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Figli & figliastri

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Non concordo invece sul fatto che l'autonomia "politica" debba essere disgiunta da quella "finanziaria". Va eliminato quello che tu definisci residuo fiscale negativo, ma come potrebbe esserci esercizio di un potere legislativo ed esecutivo regionale autonomo se poi si deve sottostare a vincoli di bilancio imposti dall'esterno?

Intendo dire che nel contesto italiano Trentino e Sudtirolo sono regioni ricche, ai vertici del PIL pro-capite, e anche nel contesto mondiale sono aree ricche e sviluppate.  Per l'esercizio dell'autonomia quindi non hanno bisogno di alcun contributo dallo Stato italiano, ma dovrebbero usare esclusivamente le risorse interne, senza alcun aiuto.  Semmai, considerato anche che specie ultimamente amano votare a sinistra, dovrebbero versare parte delle loro tasse alla cassa centrale di Roma per solidarieta' con le Regioni ben piu' povere e sottosviluppate del resto della Penisola. E' ridicolo e vergognoso per esempio che Dellai alzi lamenti e strida al cielo in questi ultimi gg rtiguardo il fatto che col federalismo fiscale rischierebbe di perdere 500 milioni di Euro. Invece e' apprezzabile che soprattutto mi sembra i sudtirolesi abbiano accettato di fare solidarieta' indirettamente assumendo alcune funzioni dello Stato centrale senza trasferimenti aggiuntivi.

E' vero che l'autonomia vera include anche il potere di organizzare e modulare l'imposizione fiscale.  Non vedo tuttavia alcuna necessita' che l'autonomia della essere finanziata dallo Stato cenntrale.  E' anche una questione di incentivi perversi: se l'autonomia viene finanziata con le tasse altrui tutte le Regioni sono incentivate a chiedere autonomia indipendentemente dalle reali preferenze dei loro abitanti, come quegli italiani residenti a 20m sul livello del mare che si autodichiarano "comunita' montana". Per questo motivo ritengo che anche nel caso delle Regioni piu' povere e sottosviluppate lo Stato italiano non dovrebbe pagare una lira per l'esercizio dell'autonomia.  Per esempio, l'intero costo dell'Assemblea regionale siciliana dovrebbe ricadere unicamente al 100% sui contribuenti siciliani, come anche il costo dei dipendenti regionali.

Nessuna discussione sul fatto che ad autonomia legislativa debba corrispondere autonomia finanziaria, escludendo aiuti dall'esterno.

Ma in questo caso non stiamo parlando di razionali questioni amministrativo-economiche, ma di irrazionali (o meglio, con una razionalità vista da una diversa angolazione) questioni politiche: l'Italia vuole mantenere la sua sovranità territoriale in SuedTirol? Che paghi la sua ambizione! C'è però da dire una cosa, se il ST vuole garantirsi l'autonomia e fa le sue (giuste) rivendicazioni storiche, perché non organizza un referenum per l'indipendenza, come ha fatto il Montenegro?

O questo è un discorso troppo da "estremisti" della suedtiroler freiheit?