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Figli & figliastri

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Claudio, non capisco come mai dalle considerazioni di DoktorFranz dovrebbero uscire le conseguenze che paventi.

Mi spiego: se ho capito bene, Doc dice che una volta che tutte le regioni chiedessero lo statuto speciale per avere la garanzia di un X% del gettito fiscale locale reinvestito localmente,lo Stato per non tagliarsele (le prebende) probabilmente abbasserebbe la X dal 90% a qualche altra percentuale, per tutti.

Non vedo propugnare una "perequazione verso il basso". L'alternativa ci sarebbe (tagliarsi le prebende), ma probabilmente non verrebbe applicata perche' a nessuno piace rinunciare ai dane', da Palermo a Bolzano non credo che questo cambi.

Ovviamente, per lo stesso motivo se in TAA la percentuale X scendesse ci sarebbe qualcuno che si arrabbierebbe - ma che si passi alle bombe dipende da molti fattori, in primis dalla X di cui sopra e in secundis da cosa si darebbe in cambio dell'abbassamento della X - al TAA e alle altre regioni che perderebbero lo status di speciale, ma presumibilmente guadagnerebbero in potere interno (*).

Analogamente, non capisco perche' un padovano a cui gli si dice che da un certo punto in poi lo X% delle tasse che paga verrebbe reinvestito nella sua regione dovrebbe arrabbiarsi: adesso quella garanzia non ce l'ha. Forse un udinese potrebbe aversene a male, ma come sopra: non e' garantito che si passi alle bombe. Tanto per dirne una, questo sarebbe un bel passo avanti verso il federalismo per tutti: o ci sono federalismi piu' uguali degli altri?

E per favore non tiriamo fuori l'argomento dell'esercito: storicamente quella nordorientale e' la frontiera da cui ci si aspettavano piu' attacchi dai tempi dell'unificazione. OK, non e' piu' cosi' da circa venti anni, ma facciamo che ci sia inerzia. E non sono sicuro che a tutti andrebbe bene rinunciare all'indotto provocato da questa presenza.

 

Consideriamo l'ipotesi indipendenza / annessione all'Austria. Siamo certi  che i benefici di una regione austriaca (o indipendente) "normale", con tutti i costi annessi dell'operazione, siano superiori a quelli di una regione "un po' meno speciale" italiana? Ammettiamo pure che siano molto efficienti nella gestione del loro proprio gettito fiscale. Gia' ora ne ricevono il 90%, quindi la variazione positiva in caso di secessione sarebbe minima. Forse ci sarebbe un carico minore di spese militari. Di sicuro pero' rinuncerebbero ai fondi dello Stato italiano, che a quanto ho letto sopra non son pochi. In caso di indipendenza, alcune materie prime le dovrebbero comprare lo stesso... oltre confine.

Dal punto di vista economico, probabilmente allo Stato italiano sarebbe convenuto cedere il Sud Tirolo a Vienna gia' dopo la seconda guerra mondiale. Cosi' magari sarebbe stata Vienna a dover gestire una minoranza italiana nei suoi confini - minoranza che oltretutto sarebbe stata probabilmente sottoposta a discriminazioni locali, giustificabili con l'oppressione provata dalla regione nel ventennio.

Sempre e solo IMHO.

 

(*) in una ipotesi ragionevole, non solo lo Stato dovrebbe garantirti un X% dell'imposizione fiscale locale ma anche la possibilita' di gestirla con autonomia, altrimenti e' una presa in giro.