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Figli & figliastri

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Tutte le lingue slave si somigliano molto. Un livello di parentela come quello tra lo spagnolo e l'italiano si può estenderlo a tutte. La parola "voda" (acqua), ad esempio, per quel che so io è identica in tutte le lingue slave. Mi ricordo di aver letto in un libro di Enzo Bettiza - dalmata di nascita, di padre italiano (penso quindi "venetofono"), di madre serba, cresciuto in una città croata (Spalato) - che quando arrivò a Mosca il russo gli parve una specie di serbo-croato molle e femmineo, dalla fonetica dolciastra. Il serbo e il croato (senza neanche accennare alle varianti bosniache e montenegrine) sono sostanzialmente la stessa lingua, ancorché la prima usi l'alfabeto cirillico e la seconda quello latino. Sono simili come potrebbero essere simili, per dare un'idea, due dialetti veneti contigui. Il bulgaro, pur somigliante, è comunque un'altra lingua. Il macedone è una sorta di dialetto bulgaro. Per le note vicissitudini storiche dei Balcani nell'area "serbo-croata" non si è mai giunti ad una perfetta koiné linguistica. Ma all'interno della stessa Croazia, dove esistevano tre o quattro dialetti "forti", solo nel secolo scorso si è giunti ad una lingua ufficiale o letteraria standardizzata. La differenza più caratteristica - anche dal punto di vista fonetico - tra serbo e croato è che l'antica "ĕ" in serbo diventa "e" e in croato "je" o "ije". Esempi:

lep (serbo) - lijep (croato) = bello

svet (serbo) - svijet (croato) = mondo

(Preciso che parlo solo da curioso di questioni linguistiche, non certo da esperto delle lingue sopramenzionate)