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Figli & figliastri

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Ma sbagli gravemente ad affermare che la Costituzione del Canada non da' diritto al referendum in cui i cittadini esprimano la volonta' di secedere…

La costituzione non dice nulla sul referendum come la nostra non dice nulla, facciamo per assurdo, sull'iposta molisana sul reddito (leggi: secessione) del Molise. Il Molise puo’ organizzare pure un referendum per rivendicare il suo diritto a una imposta molisana sul reddito (secessione). Se il referendum, puta caso, esprimesse una “clear majority” cioe’ una maggioranza qualificata ma non definita (quindi siamo ancora nell'ipotetico e comunque e' richiesto molto di piu’ del 50%, altrimenti nessun aggettivo sarebbe stato necessario, giusto?), l’Italia ha un obbligo morale di negoziare sulla possibilita' di una imposta molisana sul reddito (secessione). Nessun obbligo giuridico. Il referendum non e’ vietato  se le parti decidono di modificare la costituzione, ma non vi e’ un diritto a una modifica costituzionale in tal senso. Niente storie.

Primo non esiste alcun diritto internazionale codificato ma solo prassi e consuetudini piu' o meno accettate..

Il diritto internazionale e’ fatto da trattati, oltre che da customary law. I trattati sono leggi codificate e che valgono nei paesi che ratificano, finche’ non disdettano. Nel caso in questione, tra gli altri vengono citati due trattati fondamentali:
International Covenant on Civil and Political Rights e
 International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights (ok citano pure la Magna Charta)
Il testo e’ facile da trovare, lo status dei paesi firmatari lo trovi qui. Cito questi due trattati perche’ in alcuni paesi i rispettivi tribunali nazionali li hanno gia' utilizzati, quando rilevanti, direttamente per integrare l’interpretazione di leggi interne. In ogni caso un principio fondante e' l'integrita' territoriale, il resto viene dopo. right or wrong etc..

Riesci a citare dove la sentenza affermerebbe che la Cost. del Canada o il diritto internazionale vietano un referendum limitato al Quebec sulla sua secessione dal Canada?

Again, la questione non e’ di divieto, ma che la costituzione canadese/diritto internazionale non da’ il diritto. Il Quebec puo’ fare il referendum (non sono previsti carri armati) ma non ha il diritto, e quindi il risultato non produce conseguenze. Se pero’ vi e’ una “clear majority”, fatta la frittata, vi e’ l’obbligo di iniziare un processo politico, ma il risultato non e’ garantito. Come tu stesso citi dalla sentenza:

Although the Constitution does not itself address the use of a referendum procedure, and the results of a referendum have no direct role or legal effect in our constitutional scheme, a referendum undoubtedly may provide a democratic method of ascertaining the views of the electorate on important political questions on a particular occasion.

Ma sbagli gravemente ad affermare che la Costituzione del Canada non da' diritto al referendum in cui i cittadini esprimano la volonta' di secedere…

La costituzione non dice nulla sul referendum come la nostra non dice nulla, facciamo per assurdo, sull'iposta molisana sul reddito

Appunto.  E il primo commento che mi viene in mente e' che chi ha impostazione liberale e democratica dovrebbe considerare lecito quanto non e' vietato esplicitamente da Costituzioni e leggi.  Quindi c'e' diritto a votare, a fare referendum locali, per esempio in Quebec, per esempio in Veneto e cosi' via. Le leggi vigenti non garantiscono che ad un voto per la secessione segua una secessione puramente come conseguenza legale solo se viene rispettato sufficientemente il principio democratico. Se non viene rispettata con sufficiente democrazia la volonta' di chi vota, allora il diritto internazionale garantisce il diritto di secessione. Se invece esiste un livello sufficiente di democrazia deve essere possibile 1) negoziare la secessione 2) ottenere democraticamente/ negozialmente il livello di autodeterminazione scelto dagli elettori di una Regione interna allo Stato di appartenenza.