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Figli & figliastri

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Gli scontri terresti, poi, erano sanguinosi. Per esempio, la battaglia di Agnadello, durante la guerra tra Venezia e la lega di Cambrai, fu combattura tra 45.000 soldati, con circa 4.000 morti da parte veneziana, senza ovviamente considerare le devastazioni che le operazioni militari portavano all'economia e alle genti delle regioni attraversate dai soldati.

La battaglia di Agnadello e' una sorta di eccezione: il Senato veneziano aveva ordinato di stare sulla difensiva, ma uno dei comandanti ha attaccato lo schieramento nemico e il secondo non l'ha aiutato.  Ma anche detto questo, confronta la battaglia di Agnadello nella quale i nobili di Venezia hanno impegnato tutte le loro risorse con la battaglia di Canne, 1700 anni prima: ~80mila romani si scontrano con il composito esercito di Annibale di circa ~40mila soldati, e sul campo rimangono morti 50mila romani (Livio) o 70mila romani (Polibio). Un terzo della classe senatoria romana cadde sul campo in quella battaglia.  Questo confronto con 1700 anni prima mostra bene che dai tempi dei romani ad Agnadello l'entita' delle forze in campo e delle perdite non cambiano sostanzialmente; rispetto alla seconda guerra punica direi anzi che gli scontri medievali erano di minore intensita'.

Pertanto la battaglia di Agnadello che pure supera per entita' delle forze in campo molte di quelle coeve, risulta di fatto una battaglia tipica del mondo precedente gli Stati nazionali ottocenteschi, molto meno cruenta di Canne e Adrianopoli per esempio e di molte altre battaglie del mondo antico e lo stesso si puo' dire di Lepanto anche se forse Lepanto restringendosi alle sole battaglie navali e' stata una delle piu' grandi anche per le perdite. E lo stesso discorso vale per la conquista di Costantinopoli nel corso della 4a crociata, analogo ad altre battaglie e altri sacchi coevi del tempo delle crociate.  Il ruolo militare di Venezia era se vogliamo secondario: Venezia ha fornito il trasporto ai crociati e ritengo abbia avuto un ruolo minore nel sacco.

Per quanto riguarda la partecipazione degli olandesi a Waterloo non conosco come e' nata la loro partecipazione all'ultima coalizione anti-napoleonica ma presumo che la partecipazione nascesse come difensiva e non intesa come finalizzana alla guerra per l'egemonia.  Anche tenendo conto di quell'episodio complessivamente si puo' continuare a dire che il nazionalismo olandese non ha provocato danni comparabili a quelli provocati dai grandi Stati nazionali europei.