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Operazione FFF. Consigli, non richiesti, alla vittima.

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Il mio può essere considerato un punto di vista interno in quanto sono ex-AN e, da Marzo fino ad ora (ma chissà fino a quanto), del PDL. Però, a sua volta, la mia non può essere considerata una visione così chiara in quanto sono totalmente estraneo alle idee del mio partito (sono in linea, più o meno, con questo sito) e non ho nessuna carica extra-comunale (e abito in un paese di 13200 abitanti).

 Fini non è stupido, come dice anche Sandro Brusco nel primo commento, naviga da tanto in politica e ha saputo essere trasformista ancora più di vecchi esponenti della DC: è passato da una Destra conservatrice ("noi saremo i fascisti del duemila") ad una Destra che non si può definire moderata, almeno non in Italia, ma alternativa. A differenza degli altri, però, Fini ha attuato un trasformismo negativo: con la nascita di Alleanza Nazionale ha visto staccarsi gli ex fascisti duri e puri che sono passati a FT e poi a FN. Nel 2001 è toccato alla Mussolini portare con sè altri esuli, poi nel 2006 Storace, e infine, con le ultime uscite, si è isolato almeno (e le mie stime sono ottimiste) dall'80% dei suoi ex-sostenitori, alcuni passati alla Northern League e altri sotto la protezione del nostro caudillo.

Come vedete, ciò non ha giovato per nulla a Fini, eppure lui continua imperterrito. Alcuni di voi hanno dichiarato che il suo fine potrebbe essere puramente politico nel senso più "casereccio" del termine (io ti rompo le scatole affinchè possa ottenere qualcosa, che sia una governatrice laziale (ex)AN o i voti del sud o la presidenza della repubblica (piuttosto vedo BS puntare a ciò)), però mi sembrerebbe troppo strano che un personaggio che sia riuscito ad assumere la terza carica più alta della Repubblica, nonostante la perdita di parecchi elettori, abbia fatto queste scelte dettate da finalità del genere: non avrebbe fatto prima ad allinearsi a BS? In fondo, si sarebbe trovato i suoi colonnelli ancora vicini, avrebbe rappresentato per GT e gli aspiranti successori al trono del PDL una minaccia molto più reale che ora e avrebbe potuto ottenere quasi tutto ciò che avrebbe voluto: voi stessi avete detto che rappresenta ora come ora una parte del Popolo della Libertà che ha preso lo 0,1% alle elezioni.

Fini, per me, sta portando a termine un processo di stravolgimento della politica italiana che ha iniziato nel 1995 (dalla cosiddetta "svolta di Fiuggi"), il quale ha come scopo l'approdo in terre Italiche di una Destra laica, repubblicana, giustizialista e liberalista. Tutti si potrebbero chiedere "Perchè non prima? Perchè tutta questa farsa da fascista fino al '95 e poi questa improvvisa voglia di democrazia?" Una risposta alla domanda potrebbe essere l'approdo ad una Destra moderata per allargare il suo bacino di voti: Fini è un politico stimato sia al CENTRO-Destra che al CENTRO-Sinistra, e un approdo al CENTRO gli gioverebbe tantissimo. Le sue ultime uscite, però, dicono il contrario: egli sta parlando da Destra (ribadisco) alternativa, non moderata. Quindi resta solo una risposta, secondo la mio opinione: realpolitik. Gli Italiani (e non parliamo della Destra) fanno fatica in questo momento ad accettare le unioni civili (banalissimo esempio, se ne potrebbero fare a iosa), e pensate avrebbero potuto accettare una visione del mondo (accettazione degli immigrati, allontanamento dal vaticano, liberismo vero in economia ecc.) simile? Quindi sin dall'inizio Fini, a mio parere, aveva in mente questo progetto.

E di più, vi dico: non ha intenzione di arrivare nè alla presidenza del consiglio nè al Quirinale. Per me Fini sta preparando il terreno, come l'agricoltore che ara i campi, o addirittura ha già i semi e li sta già spargendo: chi ci dice che non siano già pronti giovani politici d'èlite (d'èlite sicuramente con quello che costa l'iscrizione alla FFF) a cercare di portare queste idee? Queste sono supposizioni ancora più oscure delle precedenti, e magari verranno chiaramente ribaltate da eventi futuri, ma sono giovane (non ho nemmeno 20 anni, per chi non lo sapesse) e lasciatemi sognare...

 

Mi stavo giusto chiedendo quanti anni potesse avere uno che crede, e lo dice candidamente, che un politico italiano agisca non per calcolo ma per convinzione.

Anche il mio cinismo però vacilla di fronte ad alcune posizioni di Fini (voto agli immigrati, laicità dello stato). Chissà, spero abbia ragione tu.

L'Italia ha un disperato bisogno di politici con orizzonti temporali più lunghi di 6 mesi.Che portino avanti dei progetti.Ora è tutto un navigare a vista pensando al proprio orticello elettorale (da una parte e dall'altra).

Come ho detto sopra ritengo Fini spacciato sia come successore del caudillo sia come presidente della Repubblica e non penso nemmeno abbia un progetto politico rilevante (per i punti  indicati nel post) però potrebbe contribuire a dar voce alla destra non reazionaria e laica (liberale no, perchè non mi sembra nelle sue corde).Sperem!

PS

Io non sono superstizioso, però il sospetto che "Immagine" porti sfiga non riesco a togliermelo :)

 

 

La mia giovane età mi fà ancora pensare bene di certe persone: chissà, tempo 2 anni e diventerò un cinico che si guarderà alle spalle ogni minuto :D

Sono molto d'accordo sul fatto che servono politici veri che non facciano solo i loro comodi e non decidino alla giornata o sui sondaggi (come BS sta facendo adesso sull'exit strategy Afghana) e che cerchino di portare avanti questa povera nazione.

Fini a mia opinione può invece portare avanti il liberalismo: per me non lo vede tra le sue corde solo per abitudine, e da un certo punto di vista la capisco anche; vedere un politico che fino a vent'anni fa sembrava stesse per diventare il secondo erede di BAAM parlare di queste cose è come trovarsi Keynes nell'aldilà che stringe la mano a Friedman scusandosi di aver detto delle fesserie (o il contrario) :)