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Operazione FFF. Consigli, non richiesti, alla vittima.

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Un commentino all'attuale momento politico italiano (che è sempre sull'orlo dell'apocalisse, ma poi rimane sempre in piedi, evidentemente la colla che usano è molto potente, direi un adesivo strutturale, per chi sa cosa sono), che è alla fine (o quasi) dell'operazione che Michele ha giustamente chiamato FFF.

Fossi Fini non farei proprio niente, la campagna acquisti del caudillo ha ormai conquistato tutte quelle bandiere che anelavano a essere conquistate (Alemanno,Gasparri,LaRussa che si vende per un SUV, e via cantando), ma non è riusciata a stanare quelli che hanno una dignità o un cervello o qualunque altra cosa sia necessaria a dimostrare fedeltà e riconoscenza a un leader che ti ha preso al 4% e non contavi niente e ti ha portato al 16%.

Non farei niente perchè adesso la pressione è massima, sono sotto i riflettori, si contano, si preparano i fucili a pallettoni, insomma ci si prepara alla guerra interna, io invece lascerei passare il momento, tanto le contraddizioni non mancano, poi al primo voto utile di fiducia farei mancare lo sgabello, non votando contro, ma adottando la tattica delle assenze giustificate (lo ha fatto il PD per non far cadere il governo..). Insomma farei un'imboscata, ma non adesso, più in là, fra tre-quattro mesi. Ma non per far cadere definitivamente il governo, ma semplicemente per mandare il messaggio: senza di me sei fottuto. Poi, nel frattempo, ripartirei nei circoli ex AN (dove il malcontento è diffuso) e comincerei a fare delle imboscate (ma lì definitive) sui saltimbanchi che sono più fedeli alla poltrona che ad altro, in primis Alemanno e la Polverini, che senza Fini sarebbero delle nullità.

Poi prenderei il "manifesto" di Michele e comincerei a farlo girare fra i fedeli(ssimi) e i circoli, così, tanto per mettere in crisi anche gli altri. Insomma la tattica è già scritta.

Ovviamente io non sono Fini (anche perchè le cravatte gialle o rosa non mi piacciono..)

Perchè Fini ha scelto proprio questo momento per venire allo scoperto?

Perche' la sua quota di mercato si e' ristretta. Il pubblico conservatore, anti-marocchini-negri-musulmani-venditori di narghile', volta per la lega.

Quindi è stato il risultato delle regionali a fargli capire che doveva fare qualcosa ed è uscito allos coperto esponendosi a un enorme fuoco di fila dall'interno del suo partito?

Perché non si è mosso prima, per esempio cavalcando il momento buono di una delle tante crisi di credibilità del suo partito dell'ultimo anno (e.g. il lodo Alfano, le escort, il caso della protezione civile, etc.)?

E perché, visto che ha aspettato tutto questo tempo, non ha deciso di aspettare ancora?

E perchè ha deciso di uscirsene così, decidendo di fondare una corrente?

Non sono sicuro che abbia scelto il momento migliore per la sua uscita, nè che abbia scelto il modo migliore per uscire: creare una corrente sa molto di prima Repubblica e non sono sicuro che agli Italiani piaccia.

Perchè Fini ha scelto proprio questo momento per venire allo scoperto?

Avanzo la seguente spiegazione. Ha capito che non è lui il delfino designato a succedere a SB.  Il successore é uno del PDL che ha buoni rapporti con la Lega, che conosce gli ingranaggi della macchina, che é ricattabile al punto giusto per non fare di testa sua, e infine - se proprio non è chiaro - è uno che nFA ha maltrattato parecchio....

Va bene, ma la domanda è: l'ha capito solo adesso dopo le regionali?

Evidentemente. Diciamolo, una cima lo non é mai stato...

in primis Alemanno e la Polverini, che senza Fini sarebbero delle nullità

ma costoro, Marco, a prescindere dalla poltrona sulla quale poggiano le terga, nullità rimangono ....

A parte ciò - non ho resistito ..... - io non sono convinto che il "manifesto" di Michele si addica così bene a Fini. Nel corso di questi ultimi mesi - è vero - ha spesso apprezzabilmente manifestato idee in contrasto con talune posizioni estreme emerse all'interno della coalizione di governo, e lo ha fatto assumendo punti di vista più "liberali". Tuttavia l'impressione è che le sue motivazioni - come sembrano confermare le parole pronunciate nel momento del redde rationem con il califfo di Arcore, quando ha fotografato un PdL appiattito sulla Lega, nel nord del Paese - siano di tipo elettorale, cioè legate solo al timore che "la copia" continui a perdere voti a vantaggio dell'originale.

Nessuno dice che non sia legittimo, s'intende, ma è significativo il passaggio che pare contrastare la necessaria trasformazione in senso federale - se mai compiutamente avverrà - in nome di una malintesa solidarietà da status quo nei confronti di un meridione che, invece, ne ha bisogno quanto il settentrione, se vuol provare a liberarsi di una classe politica impresentabile, e finalmente svilupparsi autonomamente.

Poi, concordo con ne'elam che la scelta del momento sia dipesa dalla raggiunta consapevolezza di non poter vestir più gli abiti del Delfino e - sebbene la cosa appaia un poco tardiva - ha certamente dovuto attendere la conclusione del periodo elettorale, nel tentativo - vano, evidentemente - di sfruttare una situazione meno tesa e, quindi, potenzialmente più favorevole a conquistare seguito tra gli iscritti al partito, non più impegnati solo a cercare la sponda migliore per le personali ambizioni di "carega".

 

Su Alemanno e Polverini e la compagnia di giro in vendita a prezzi di saldo concordo con te, erano e rimangono nullità, ma senza Fini starebbero ancora con il megafono in mano a presiedere cortei di quattro gatti..

Su Fini: non so quanto gli si addica il manifesto di Michele, ma l'appoggio incondizionato di Della Vedova e alcune posizioni di FareFuturonon sono lontane anni luce dalle posizioni di Michele (e anche le mie, anche se spero sempre che il PD chiami Giavazzi...), per cui nulla è ancora scritto, ha trasformato i quattro gatti dell'MSI in una destra conservatrice e statalista, adesso che quelle posizioni se le è prese il PDL, e in parte anche la Lega, passata dal liberismo di Pagliarini al mercato protetto di Tremonti, non gli resta molto che cercare spazio in una destra liberista.

Non sono un'analista politico, ma anche sui tempi non concordo con te e ne'elam, non sono dovuti al fatto che si è reso conto di non essere più il delfino (ammesso che lo sia mai stato), ma al fatto che si è reso conto che gli stavano falciando l'erba sotto i piedi, non al Nord, dove è cosciente che senza la Lega non si vince, ma che la Lega senza il PDL non vince, ma al Sud, dove prendono molti più voti, dove gli ex italoforzuti stanno cercando di soppiantare gli ex AN in tutti gli organigrammi, prendendosi anche le sedi (cercando di) ex AN, stante che Forza Italia è sempre stato un partito di plastica. Se non si smarcava adesso fra tre anni doveva telefonare a Bondi per chiederegli il permesso di presentarsi e di non metterlo ultimo nella lista, pregandolo in ginocchio.

Adesso ha tre anni di tempo, come ho scritto farà delle imboscatine al governo solo per ricordargli che è ancora potente e lo può fottere come e quando vuole, poi fra tre anni vedrà. Tre anni in politica in Italia sono un'eternità (e Fini lo sa), e i giri di valzer assolutamente all'ordine del giorno (Bossi e Berlusconi amici per sempre ? e il 1996?)