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Operazione FFF. Consigli, non richiesti, alla vittima.

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Noi, ovviamente. Come ha scritto oggi anche Panebianco sul corsera alla fine ciò che si rafforza con questa uscita di Fini è il centro, secondo la mia opinione. Il PD, sebbene abbia tentato di proporsi non come forza anti-berlusconiana ma come un movimento con idee che prescindono dal capo del partito opposto non è riuscito a convincere abbastanza la gente. Il PdL perde quel minimo di credibilità che aveva con l'uscita di F. La LN, a meno di spostamenti elettorali di entità gigantesca, raggiungerà anche in futuro massimo il 16-17% (ovviamente a livello nazionale). Gli estremi non li cito nemmeno, non hanno nemmeno il coraggio di cambiare i leader. Insomma, chi guadagna è quella marmaglia centrista che ha di tutto, dal partito liberale di Guzzanti al nuovo API di Rutelli, passando ovviamente per l'UDC di Pierfy e il nuovo movimento/partito/gruppo dell'ex leader di AN.

Ciò non significa necessariamente la morte del bipolarismo, ma perchè debba mantenersi tale devono succedere soprattutto due cose, a mio parere. Primo, il PdL deve riprendersi Fini. Se questo avviene, vuoldire che BS cede e quindi l'ex delfino avrà sicuramente più spazio di manovra. Secondo, tutti e due i poli devono cambiare TOTALMENTE classe dirigente. Questo si sente soprattutto nel PD che, ad occhio, mi sembra il partito che abbia più superstiti dei partiti cosiddetti maggiori della prima repubblica. Ma anche nel PdL non si scherza.

E' inutile, sempre secondo il mio parere, chiedersi perchè il bipolarismo sia abbastanza indispensabile in un paese come il nostro. Se si riformasse il grande centro vedremmo ancora politiche totalmente cerchiobottiste e ci ritroveremmo presto con un default o, peggio ancora, totalmente in mano ai preti (come se non lo fossimo già abbastanza, peraltro).

Un'ultima ipotesi che ad alcuni sembrerà utopistica o addirittura dietrologa ma secondo me non è così impensabile, riguarda la famosa Northern League (sembra un campionato di calcio nel dirla all'inglese). Se si andasse ad elezioni nel 2011, e la Lega riuscisse a prendere nel Nord (Piemonte+Lombardia+Veneto+Friuli+Liguria+Trentino+AltoAdige) il 30% o magari più, comunque superando totalmente gli altri partiti, non mi stupirei se ci fosse un'occupazione armata dei comuni dichiarando di fatto la secessione. Non credo ai proclami di Bossi, ma penso che bastino 2 o 3 persone per comune sostenuti dalle forze armate per occupare una parte d'Italia che mi sembra ancora fortemente divisa dallo scontro Partigiani vs Repubblichini sebbene in un'interpretazione più moderna. Insomma, io mi preparo al peggio. Poi vedremo.