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Capitalism and socialism

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Let me get this straight: Americans wrote  our (Europeans) constitutions?  ROTFL

Questo aumenta la mia personale opinione sull'ignoranza e la supponenza dell'americano medio.

Quanto ad ignoranza, poi, M.M. è sicuramente oltre la media, se si andasse a studiare la storia dei sistemi in cui il socialismo è stato al potere, difficilmente potrebbe continuare a campare di queste produzioni.

Anch'io finisco col guardare i film di M.M. per costruirci sopra una critica ragionata, ma temo il momento in cui il film arriverà nelle sale italiane, che qui di gente che ragiona ne vedo sempre meno.

Ecco la breve recensione di primissima.it: Il geniale sarcasmo del regista unito alla sua solita puntigliosità di documentatore sono messi al servizio della disastrosa situazione economica mondiale.( http://www.primissima.it/film/pagina14392.html )

Vedo che persino Huffington Post stronca il film.

Curiosità: come va la distribuzione in USA, cioè quante sale lo rifiutano? (se il dato è noto, imbd.com lo da in uscita il 2 Ottobre)

@marco: LOL

 

Chissà quanti quaggiù andranno in sala con Il Fatto sottobraccio.

A me non pare affatto una stroncatura quella di Huffington Post. A parte l'ultima frase che suggerisce, opacamente per altro, una certa ipocrisia dell'autore.

Alberto,

errore mio, non ho indicato il post al quale mi riferivo, che ieri sembrava quello posizionato meglio, anche se avevo visto indicati sotto gli altri che erano più "buoni e amichevoli" nel giudizio.

Oggi però vedo che la situazione è ribaltata, sono malfidente o uso male HP?

"qui di gente che ragiona ne vedo sempre meno"

"Chissà quanti quaggiù andranno in sala con Il Fatto sottobraccio"

Stai dicendo che chi legge Il Fatto non ragiona? Se si, faccio fatica a seguirti - anche perche' Il Fatto non e' proprio una lettura semplice semplice per analfabeti sragionanti - o forse... O forse e' proprio l'ora di abbonarmi a Novella 2000?

Stai dicendo che chi legge Il Fatto non ragiona?

No, non intendevo spingermi a tanto, ma penso (dopo i primi 2 numeri e la "deriva" di Travaglio degli ultimi anni), che chi ragiona a fondo, documentandosi criticamente e non parta da forti preconcetti e disfattismi, faccia fatica a leggere (e approvare) i contenuti de Il Fatto; appunto, come i contenuti delle produzioni di MM.

 

No, non intendevo spingermi a tanto, ma penso (dopo i primi 2 numeri e la "deriva" di Travaglio degli ultimi anni), che chi ragiona a fondo, documentandosi criticamente e non parta da forti preconcetti e disfattismi, faccia fatica a leggere (e approvare) i contenuti de Il Fatto; appunto, come i contenuti delle produzioni di MM.

"forti preconcetti e disfattismi"? Mi pare che Travaglio sia una delle poche voci che osano cantare fuori dl coro di regime (in Italia almeno: la quasi totalita' della stampa estera gia' da tempo tratta Berlusconi e la sua banda col disprezzo che si meritano).

Concordo al 100%.

A parziale discolpa di Ivan osservo che Travaglio si è costruito una specie di culto della personalità: una volta sono andato a vederlo a Milano e sembrava di stare ad un concerto rock.Ho perfino intravisto lui che sgattaiolava el backstage dandosi l' ultimo ritocco ai capelli circondato da bodyguard e lacchè.

Questo aspetto di MT infastidisce anche me, ma lo perdono volentieri, sia perchè senza i fan club sarebbe da tempo ridotto al silenzio se non alla fame, sia perchè poi fa buon giornalismo.Non perfetto, ma buono: nel suo blog quotidiano, seppur annegata nella retorica forcaiola, c'è più informazione su quel che accade in Italia che sui siti di corriere e repubblica messi insieme.

In ogni caso è un grosso errore confondere i lettori di Travaglio con i suoi fanboys: al mio "concerto rock" i veri fan erano solo nelle prime 2/3 file, per il resto c'era di tutto.

Avessimo la BBC farei volentieri a meno di MT, ma per come siamo messi è una risorsa fondamentale.

Ecco,

Ammetto che Il Fatto puzzi di Unita' - una puzza quasi insopportabile - ma quello che ho letto sul blog (vivo in America...) non e' niente di che: una presa in giro di D'Alema (MERITATISSIMA) e la semplice, limpida esposizione dei fatti per quanto riguarda le indagini in corso su Gianni Letta.

Nulla di capizioso, pare piuttosto che tale esposizione della vicenda Letta serva a ristabilire chiarezza - almeno per i pochi lettori della testata.

O mi sono perso qualcosa, o questo inizio presta fede agli obiettivi nominali del nuovo giornale.

E' vero che  "Il Fatto" e' una potenziale fucina di forcaioli indottrinati - ma non sono sicuro che la politica italiana dal dopoguerra a oggi meriti qualcosa di meglio della scomparsa.