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Capitalism and socialism

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La frase "we should substitute capitalism with democracy" è, ovviamente, una scelta infelice

Non ho visto il film, ma a giudicare da questa frase credo che la chiave di lettura sia quella di capire la confusione che Moore ha in testa quando parla di Capitalismo e di Democrazia. Io temo che per Capitalism intenda Monopolies, e per democracy intenda Competition. "We should substitute Monopolies with Competition" e' una frase del tutto condivisibile, e mi immagino che tutto sommato passi il film ad analizzare con la sua tecnica finto-documentaristica i danni provocati da vari monopoli nel campo finanziario. 

Si, certo, letta così la cosa avrebbe una sua ragionevolezza...eppure potrebbe anche evitare di portare sullo stesso piano di discorso due ambiti differenti, e se lo facesse, cioè se scindesse, almeno da un punto di vista concettuale, la democrazia (che è una procedura di definizione di una coordinazione generale dotata di un grado di legittimità tale da essere accettata anche da chi non condivide la decisione finale) dal capitalismo (che è un metodo di organizzazione della sfera economica) forse capirebbe il paradosso dei film denuncia che continua a sfornare.

Il paradosso, banale, è questo. MM ambisce a mostrarci che il funzionamento della libera competizione di mercato è condizionato dalla politica, che in combutta con gli affari, determina decisioni che sono nell'interesse esclusivo di chi manipola il consenso allo scopo di lucrare su appalti, normative favoreli ecc. ecc. Anche questa è politica, anche questa è democrazia, anche se con effetti che MM non gradisce. A fronte di questo plateale limite dell'uso del potere politico nel campo economico, la risposta di MM è quella di infondere ancora più politica, anche se depurata dalle scorie del lobbismo, facendola diventare partecipatoria e così via. Insomma, la sua ricetta se applicata veramente, produrrebbe ancora di più quei fenomeni che intende combattere, essi originano infatti dalla politica e dal suo estendersi anche alla sfera economica. Voglio dire, a MM non passa neanche per la mente che il lavoro delle lobbies non sia altro che una risposta a un problema di consenso che i politici cercano in un collegio elettorale? E se così è, capirà che il consenso e la sua ricerca non sono a garanzia di nulla? Allora perchè ricorrere alla partecipazione e al consenso allargato quanto più possibile?

Secondo me il vostro modello di MM è completamente sbagliato.

Nel mio MM agisce in base al puro interesse economico: ha un pubblico di riferimento e cerca di blandirlo.Il pubblico ha paura dei ragazzini con le pistole? Lui gira "Bowling a Columbine".Ha paura di Bin Laden? via con Fahrenheit  ha paura dei banchieri? Fa questo film.

Non credo che abbia il minimo interesse a garantire la coerenza logica del tutto, o a trasmettere un messaggio ben definito.L' importante è che il tutto stia insieme dal punto di vista artistico e sia coerente con la pancia del pubblico.

Fosse per lui magari farebbe anche un bel film, desinato ad aspiranti broker, sulle fantastiche opportunità di Wall street ed il grande vantaggio che porta all' america.Purtroppo così rovinerebbe il suo brand, per cui deve restare nelle nicchia che si è scelto.

Se volete discutere le idee di MM è meglio che prima ve le facciate raccontare davanti ad una birra.