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Capitalism and socialism

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Mah...io non ho capito tutto questo minuetto che va avanti sulle presunte violazioni di galateo che subirebbero i non addetti ai lavori in un sito di economisti.

A parte che qui non si insulta nessuno (dire che uno è ignorante quando afferma qualcosa di contrario ai fatti non è un insulto ma solo la mera constatazione di uno stato del mondo, al limite si può discutere della buona o cattiva fede, ma questo è un'altro discorso), ma poi il punto è che se non si è d'accordo basta argomentare, portare fatti, numeri, analisi quello che uno ha insomma...è inutile fare recriminazioni permalose e corruciate "sul metodo ma non sul merito", "è il tono che è inaccettabile"...ma davvero c'è gente che è convinta che basti dire "lo ha detto Stiglitz, Chomsky o chi volete" per rendere un'asserzione vera?

Ma davvero siamo convinti che la distorsione ideologica dei fatti di politica economica è solamente di pertinenza degli accademici e non anche dei politici, degli intellettuali e così via? Secondo me certa gente non ha capito una cosa: leggere i libri Einaudi del grande premio Nobel, NON è la stessa cosa che leggere articoli specialistici scritti da chi si occupa professionalmente delle cose divulgate nei grandi magazzini. Una volta riconciliatisi con questo fatto elementare io credo che divenga assai più spontaneo un abito di umiltà e ascolto che sembra assente in quanti pensano che basti leggere l'inserto economia del Corriere per essere informati di economia. E sia chiaro, la barriera di conoscenza tecnica vale per tutte le discipline, più o meno. Poi certo se uno parte lancia in resta con giudizi apoddittici, allora è bene che vada a leggere altrove...per parte mia mi stupirei se nel leggere quello che scrive un docente di economia, leggessi esattamente quello che ho pensato io stamattina al semaforo...significherebbe che qualcosa non ha funzionato nella divisione del lavoro ;-)