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Senza avvelenar nessuno

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A me sembra che l'errore sia stato quello di iniziare una missione senza la volontà di portarla a termine. Gli USA, dopo aver sbaragliato i Talebani mediante bombardamenti a tappeto e alleanze coi signori della guerra, hanno aperto il fronte irakeno, lasciando le truppe NATO a presidiare Kabul.

Personalmente penso che l'utilità di questa missione sia pressoché nulla, anche perché le misure e le precauzioni che servono per proteggere le truppe NATO rendono le stesse un "corpo estraneo" rispetto alla società Afghana;  ciò ha talvolta effetti tragici, come nel caso delle stragi di civili in seguito a bombardamenti aerei.

La missione NATO non è stata completamente inutile: quando i talib erano al potere avevano a disposizione un'intera nazione;la sua economia ,la popolazione e l'intero territorio. Vi avevano infatti installato campi di addestramento e smistamento per terroristi e miliziani islamici. I talebani non sono stati cancellati ma hanno perso tutto questo. Certamente è subentrato uno stallo politico-militare per una serie di ragioni. In primis l'impossibilita' di condurre azioni militari senza coinvolgere i civili,poi l'innegabile evidenza che molti afgani sono civili di giorno e talebani di notte.Infine la patata bollente della sensibilita' degli elettorati occidentali agli eventi bellici. Comunque è mia opinione che in afganistan o ci vai per menare le mani o non ci vai.

Infine la patata bollente della sensibilita' degli elettorati occidentali agli eventi bellici.

Talmente bollente che si e' pensato bene di aprire un secondo fronte (quello irakeno) che -tra l'altro- col terrrorismo non c'entrava un bel niente (a meno di non credere a qualche dossier-patacca made in Italy).

Vabbe' che Bush jr. ha una reputazione da minus habens, ma non posso credere che non sapesse quel che stava combinando.

Comunque è mia opinione che in afganistan o ci vai per menare le mani o non ci vai.

Se "menar le mani" vuol dire bombardare dall'alto, allora meglio non andarci. Se invece vuol dire  controllare effettivamente il territorio (e non solo Kabul), allora bisognerebbe schierare maggiori forze (e preventivare maggiori perdite). Ma non mi sembra che ci sia nessuno disposto a morire per gli Afghani: infatti stanno tutti cercando di sgattaiolar via, ma vorrebbero farlo senza perdere la faccia.
L'ultima speranza e' Giuliano Ferrara :-)