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Senza avvelenar nessuno

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credo che la risposta alla domanda, dobbiamo restare o andarci dipende dalla risposta a due domande,

cosa succederebbe se ce ne andassimo?

chi siamo noi?

Bush e, ancor più Obama, dicono di credere che, andandosene la NATO dall'Afghanistan i Taliban ritornerebbero al potere. Tornando al potere, rifarebbero l'errore già fatto, darebbero ospitalità a al Qaida e al Qaida a sua volta ne approfitterebbe per lanciare altre azioni terroristiche in occidente.

Corbellerie, per usare una parola già nota su queste pagine.

I Taliban duri e puri sono pochi. La guerra, lo dicono anche i giornali americani più seri, è essenzialmente una guerra di indipendenza (insurgency) per i leader e un modo per sbarcare il lunario per molti giovani disoccupati e impoveriti. 

Dovessero ritornare al potere, è molto improbabile che ridarebbero ospitalità a Al Qaida, e comunque, Al Qaida per la sua natura cellulare, non ha bisogno dell'Afghanistan per operare. Tant'è che Mullah Omar è regolarmente avvistato a Quetta e Bin Laden nella frontiera nord occidentale.

Se stiamo in Afghanistan è perchè ci vogliamo stare, non perchè dobbiamo starci per ragioni di sicurezza nazionale.

Riguardo alla seconda domanda, chi siamo noi che vogliamo restare in Afghanistan. E' inutile negarlo, noi, e gli altri alleati, eccetto forse la GB, siamo gli ascari del Pentagono, i satelliti utili per operazioni di polizia, per mantenere l'ordine, ma non proprio per combattere. Lo siamo in Afghanistan come lo siamo nella NATO in generale.

Perciò è legittimo chiedersi se i nostri interessi, di italiani, coincidono con quelli della NATO così com'è e cioè un ufficetto del Pentagono.  Io credo di no. Dovremmo andarcene dall'Afghanistan e dalla NATO, costituire un esercito europeo e fare, anche militarmente, quello che serve a noi. Non si farà, ma è quello che dovremmo fare.