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scruscioFromSicily (Ma la fanno sta secessione, o no?)

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Ma ai meridionali, non ho capito, piace il lavoro statale in generale o, come mi sembra qualcuno sosteneva, piace il lavoro statale AL SUD perché è li che grazie a quello si vive alla grande mentre al nord ti lascia povero? 

Poi: davvero la (piccola o grande che sia) percentuale di meridionali che emigra si accaparra cosi' tanti posti statali, some people say, a nord? E che ci va a fare a nord? La fame?

Mercati con concentrazioni minori.. a nord allora il lavoro statale è snobbato completamente o quasi? E vabè la colpa è dei terroni?

Esperienza personale: dopo 30 (leggi trenta) anni (mio padre è stato chiamato a fare il bidello a torino... chissà che mezzucci ha adottato!

Il meridione il meridione.. la realtà è che lo stato se ne SBATTE. Batte cassa ai cittadini del sud non meno che a quelli che del nord. Si.. magari evadono di piu'.. ma oltre ad essere costretti in un sistema un po' schifoso si prendono anche un rischio. anche evadere ha un costo.

Chi non vuol competere nella melma se ne va. E cosi' via...

Ma ai meridionali, non ho capito, piace il lavoro statale in generale o, come mi sembra qualcuno sosteneva, piace il lavoro statale AL SUD perché è li che grazie a quello si vive alla grande mentre al nord ti lascia povero?

Poi: davvero la (piccola o grande che sia) percentuale di meridionali che emigra si accaparra cosi' tanti posti statali, some people say, a nord? E che ci va a fare a nord? La fame?

E vabbè, uno ti dà anche il beneficio del dubbio, ma almeno cerca di ascoltare... In generale, il lavoro statale al sud dà uno stipendio migliore che un impiego di pari livello nel settore privato. Non facciamo finta che non esistano persone che concorrono per posti pubblici al nord in modo da poter chiedere il trasferimento al sud dopo n mesi (anni?). Il lavoro pubblico ha in più l'appeal di essere un posto fisso a vita.

 

Mercati con concentrazioni minori.. a nord allora il lavoro statale è snobbato completamente o quasi? E vabè la colpa è dei terroni?

Primo, cosa c'entra la colpa. Ma ti rendi conto di come dici le cose e della qualità delle tue affermazioni?

Secondo, ho asserito che il lavoro statale al nord ha meno incentivi ad essere perseguito che al sud. Rispondevo alla tua affermazione (uguale alle altre trecento che hai postato) in cui sostieni che è invalida l'ipotesi che il lavoro pubblico sia maggiormente ricercato dai meridionali, dicendo che ti aspetteresti che ci fosse un flusso maggiore dal nord al sud di wanna-be lavoratori pubblici perché al sud il costo della vita è inferiore. Io ti ho risposto parlandoti (inadeguatamente, visti i miei limitati mezzi teorici) di concentrazioni e di mercati, dandoti una possibile e parziale spiegazione del perché ciò non avviene. Basterebbe fare un parallelo con il processo osmotico e ti renderesti conto che non è un discorso campato in aria. Se il mercato del lavoro pubblico al sud è SATURO, una persona del nord prende armi e bagagli e va a fare un concorso al sud dove con ogni probabilità non vincerà perché non agganciato, perché la concorrenza è maggiore e soprattutto va a stare in un posto che come infrastrutture e servizi è inferiore al posto dove si trova attualmente? Non prendiamoci in giro.

Esperienza personale: dopo 30 (leggi trenta) anni (mio padre è stato chiamato a fare il bidello a torino... chissà che mezzucci ha adottato!

Dopo 30 anni, mia zia è stata chiamata a fare la bidella nella città dove vivo. Non ha adottato nessun mezzuccio. Ciò non toglie che ha venduto il negozio dove lavorava a Melfi e se ne è venuto qui nel Centro (neanche al Nord, figurati) e ora fa la bidella.

Mia madre (sorella della suddetta zia) a 35 anni ha fatto un concorso per essere assunta all'ENEL e l'ha vinto, arrivando prima. Senza nessun mezzuccio, me la ricordo ancora che studiava la notte sui libri perché durante il giorno lavorava.

Se non si guarda il quadro generale e si osservano i particolari, le nostre vite sono costellate di persone oneste. Altrimenti, abbi pazienza, non saremmo qui a parlare. Questo non significa che il problema non ci sia.