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scruscioFromSicily (Ma la fanno sta secessione, o no?)

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Salvatore, ho due dubbi sul tuo ragionamento.

1) in che modo la Regione A improvvisamente aumenta la sua produzione da 5A a 7A a seguito di una accresciuta domanda aggregata? Manca una funziona di produzione, presumo tu stia immaginando uno stato di cose con molti fattori produttivi non utilizzati.

2) temporalmente, mi sembra di capire che

-il governo tassa Reg. A di 2B, riducendo il consumo di Reg. A a 5B e 3B

-il governo chiede a Reg. A di comprare 2A al prezzo di 2B.

-stimolato dalla nuova domanda, avendo i fattori produttivi inutilizzati e volendo tornare al livello di consumo precedente, Reg. A crea 2A nuovi e li vende al governo per 2B. Ora Reg. ha consuma come prima.

-il governo in cambio RESTITUISCE a Reg. A i 2B che si era fatto originariamente dare

-il governo prende i 2A appena acquistati e li gira a Reg. B.

Ho provato a fare un esercizio mentale per vedere se mi piacerebbe essere Reg. A. Ho immaginato di avere lavorato 8 ore oggi e di avere guadagnato 100 euro. Arrivi tu e mi dici "ti prendo 20 euro di tasse". Poi mi dici "pero' ho notato che hai 2 ore libere stasera, se mi crei un bel cestino di vimini ti pago 20 euro". Io accetto, lavoro 2 ore in piu' e mi riprendo i 20 euro. Tu dai il cestino di vimini a tuo fratello, che durante la giornata aveva lavorato e guadagnato come me. Tutti felici e contenti?

 

VincenzoP: non ho inventato il moto perpetuo; consideravo solo, come Giuseppe ha capito (ma scusate se non l'ho detto esplicitamente), un'economia con unico fattore di produzione lavoro L, con offerta inelastica e popolazione N>L. Quindi, Giuseppe, la risposta alla tua domanda in questo esempio estremo è sì.

Salvatore, una cosa e' dire che ci sono fattori produttivi che possono essere impiegati (nel mio esempio, le due ore di lavoro serale). Un'altra e' dire che hai fatto produrre la regione A di piu' per mantenerla allo stesso livello di consumo e fare consumare di piu' la regione B. Se non e' un trasferimento questo, non so cosa lo sia, davvero. Il mio finale "tutti contenti" era ironico, forse non si era capito. Nel mio esempio, io vado a letto con gli stessi 100 euro di sempre, ma lo stato mi ha fatto lavorare e quindi produrre per 2 ore in piu'! E il frutto di quel lavoro lo ha dato ad un altro! E' chiaro ora?

Caso di economia senza moneta: nella regione A se lo stato prende/tassa 2B e li scambia con 2A nella stessa regione A, non fa altro che lasciare la regione A sempre con 5B ma con solo 3A, che e’ equivalente a una tassa di 2A, cioe’ lo stato prende 2A e li regala alla regione B. Perdita secca di 2A per la regione A e guadagno netto per la regione B. Qui non vi e’ una domanda pubblica in deficit, semmai un avanzo di bilancio pubblico nella regione A (incassa 2B, anzi 2A) e un disavanzo nella regione B (spende 2A, ma non incassa nulla). Fatto sta che nella regione A producono 5B e 5A e mangiano 5B e 3A (o equivalente), mentre nella regione B, producono 10B e mangiano 10B e 2A (o equivalente).

Se vogliamo essere ottimisti e uscire dalla semplice contabilita', possiamo ipotizzare la presenza di effetti moltiplicativi nella regione complessiva A+B, ma solo se vi e’ slack maggiore in B, forse possiamo avere un  qualche effetto netto espansivo tipo Haavelmo, ma l’effetto moltiplicativo col segno (+) e’ nella regione B, mentre col segno (–) e' nella regione A. Se lo slack e' maggiore in A, l'effetto sara' negativo.