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scruscioFromSicily (Ma la fanno sta secessione, o no?)

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Dopo aver letto le sconsolate frasi (di Michele Boldrin) e le dichiarazioni assai piu' irate (del sindaco di Venezia  [sono visibil su Yotube, ho aggiunto il link rilevante nelle discussioni sulla politica e sul PD]), mi pare siamo giunti ad un accordo su cio' che segue.

Esiste nessuna volonta' del ceto politico presente (in parlamento, governo, istituzioni centrali politiche e finanziarie) a decentralizzare, abbandonare propri poteri (e guarentigie varie.) Questo e' il nucleo del federalismo, non chiacchere sulla formazione di centri di studio.

Domanda a chi sa la storia meglio di me.

Ho l'impressione che nei paesi a ordinamento federalista (Confederazione Elvetica, USA, India, Brasile, e altri ovviamente) ci si trovi con quel sistema istituzionale perche' e' nato cosi' il paese (l'India e' il caso tipico, si diede un sistema di stati dovendo formare il suo stato dopo la fine della guerra-guerreggiata e non con la corona d' Inghilterra.)

Abbiamo cosi' di devoluzione pacifica e non indotta da guerre, in cui uno stato centrale si "federalizza"?

Ho l'impressione che si debba dir di no.

Se e' corretto, per quanto appaiano scemenze le furfantesche dichiarazioni dei Miglio, Bossi, & Co. sui "valligiani" armati, avrebbero un punto chiaro a proprio favore.

Qualcuno mi illumina sul tema?

 

Ho l'impressione che nei paesi a ordinamento federalista (Confederazione Elvetica, USA, India, Brasile, e altri ovviamente) ci si trovi con quel sistema istituzionale perche' e' nato cosi' il paese

Tipicamente ci sono arrivati perche' era piu' difficile gestire tutto in maniera centrale: di tentativi, nei Paesi che citi, ne sono stati fatti in ordine sparso.

Anche la Confederazione Elvetica ebbe qualche problema (vecchia guerra di Zurigo e soprattutto(*) il Sonderbund), e l'India dopo l'uscita degli Inglesi si divise con il Pakistan in maniera non del tutto pacifica - e da li' poi venne la "guerra dei poveri" (mi pare venne definita cosi', vado a memoria) per il Pakistan orientale (Bangladesh).

Gli USA hanno avuto la guerra di Secessione, il Brasile la Confederazione dell'Equatore (per quanto sia stata piu' una rivolta che una guerra).

Il caso della Germania ad esempio e' diverso perche' gli Stati sono stati a lungo separati, e l'unificazione e' avvenuta in pratica ad opera della Prussia - e sempre grazie ad una guerra con "il" nemico esterno, la Francia.

(*) nel senso di vera rivolta separatista


Abbiamo cosi' di devoluzione pacifica e non indotta da guerre, in cui uno stato centrale si "federalizza"?

Ho l'impressione che si debba dir di no.

Concordo.  Secondo me il caso di maggior successo di risoluzione di un sistema centralista dannoso e insoddisfacente e' la secessione cecoslovacca. Inoltre una secessione pone le migliori basi per una futura ri-aggregazione confederale o federale, realisticamente in ambito UE per Italia e Cecoslovacchia, impostata su basi piu' chiare e con attori negoziatori ma sovrani e indipendenti.

Se e' corretto, per quanto appaiano scemenze le furfantesche dichiarazioni dei Miglio, Bossi, & Co. sui "valligiani" armati, avrebbero un punto chiaro a proprio favore.

Non mi risulta che Miglio abbia fatto dichiarazioni su valligiani in armi.  Ma certe dichiarazioni della LN durante le fasi indipendentiste corrispondono alla migliore risoluzione - secondo me - del fallimentare centralismo italiano. Bossi ha parlato in passato della secessione consensuale cecoslovacca come di un modello auspicabile, tra l'altro.