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scruscioFromSicily (Ma la fanno sta secessione, o no?)

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La domanda sarebbe lecita e semplice, ma dovrebbe esserlo anche la risposta.

Comunque proviamo ancora con un esempio più semplice possibile.

  • Diciamo che io faccio mobili in Brianza, e pago di tasse 1000€ più di quanto lo stato mi restituisce come servizi.
  • con 'sti 1000€ diciamo che 100 si fermano a roma per pagare autoblu, portaborse e mignotte(i) varie
  • 900 li danno a un signore in Sicilia che ci compra un mobile da me (perchè è nazionalista, che se no li spendeva all' ikea, o ci comprava un televisore coreano, un computer americano, un home theater japponese, del vino da suo cognato,...).
  • 100 vanno al camionista che porta il mobile in sicilia, 400 sono materie prime, consumi ed ammortamenti vari.Alla fine mi restano 300€ lordi, diciamo 150 dopo aver pagato tasse e contributi.Io per far quel mobile ho lavorato una giornata.

Finisco dopo, ora devo uscire.

Morale: pago 1000 € e lavoro una giornata per averne indietro 150: ti pare un buon affare?

Togliendo il trasferimento, a bocce ferme (aka modello superfisso), succede che:

  • il PIL della mia regione scende di 900€ per il mobile non venduto
  • io lavoro un giorno in meno e mi trovo in tasca 850€ in più
  • la mia regione paga 1000€ in meno a Roma, per cui il suo bilancio resta quello di prima (ha tolto 1000€ di tasse a me)
  • qualche politico passa una serata giocando a Briscola
  • portaborse e mignotte devon stringere un po' la cinghia
  • il camionista perde una commessa, ci rimette 100€ lordi
  • il signore di cui sopra si siede per terra perchè non può comprarsi il divano

Nel mondo reale però, i miei mobili li posso pure vendere al mio vicino di casa, che come me ha avuto un taglio alle tasse e si trova con soldi in più da spendere, oppure a qualche cliente straniero: verosimilmente se il mercato del sud italia tira di meno dovrò calare un po' i prezzi, ma visto che mi calano anche le tasse al punto di equilibrio dovrei comunque recuperare una parte dei 150 che guadagnavo prima dal cliente meridionale, e gli 850 di cui sopra li ho sempre in tasca.

Chiaramente le cose sono un po' più complicate: gli attori in gioco sono molteplici, il destinatario del trasferimento può aggiungere denaro suo e fare acquisti più consistenti o investire tutto in buoni del tesoro cinese, ecc.

Soprattutto, il pagatore ed il finanziatore coincidono solo come categorie statistiche: capiterà che il produttore di macchine per granite che lavora al 90% con siciliani debba chiudere per mancanza di ordini e quello di torni a controllo numerico guadagni competitività e raddoppi il fatturato.Insomma, è un po' la storia del pollo di Trilussa.

Chi capisce un po' di economia potrebbe aggiungere decine di altri distinguo.Ma l' effetto primario è e resta quello descritto sopra.Regalare soldi non conviene mai al donatore, e sempre al beneficiario.Se faccia bene o meno al sud italia è discutibile perchè in buona misura il beneficiario è la sua parte peggiore, mafiosi e politicanti a la Mastella.