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Che stiano arrivando le prime fatture?

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Punto 14

Paolo Casillo 24/10/2009 - 10:40

Noto con grande preoccupazione che le persone sembrano non percepire affatto lo stato di degrado cui siamo giunti: l'Italia finisce dietro tutti gli stati europei in ogni classifica, ma noi facciamo spallucce e andiamo avanti. Quando parlo di queste cose con amici coetanei mi prendono per pazzo e ci può stare: i 30enni non possono avere un quadro completo della situazione se non andandosi ad informare (attività difficile e tediosa). Quello che mi preoccupa di più è che anche i 50enni sembrano indifferenti: hanno vissuto gli anni del boom, ma non si rendono conto che ora stanno semplicemente "campando di rendita" e che questa rendita si sta esaurendo.

Chissà, forse quando si accorgeranno che per loro (50enni che sperano nella retributiva) i soldi per le pensioni non ci sono forse si sveglieranno; o forse quando l'Albania ci supererà per PIL pro capite si risveglieranno. Ma ne dubito: Grecia e Slovenia l'hanno fatto / lo faranno tra poco e, non più tardi di 10/15 anni fa questi due paesi erano per noi quello che oggi è l'Albania.

Tornando in tema col titolo del post credo che manchi il punto sugli ammortizzatori sociali: degli ammortizzatori seri che consentano alle imprese di licenziare a fronte di pagamenti di stipendi via via decrescenti (modello danese se non erro), abrogando la cassa integrazione a discrezione governativa (con distribuzione generosa di soldi pubblici ai lavoratori di aziende amiche - vedi Alitalia).

Se ci fosse qualche dubbio sul fatto che gli ammortizzatori sociali italiani siano una piaga basta ricordare il fatto che il nostro più famoso premio nobel in pectore (anzi, mi scuso, il secondo più famoso dopo lui) li ha definiti "i migliori al mondo".

punto sugli ammortizzatori sociali

Colgo l'occasione per segnalare i riferimenti della politica sociale europea, e segnatamente la raccomandazione in materia di flexicurity.

RR