Titolo

La lite Tremonti-BS. Ipotesi fantapolitiche.

6 commenti (espandi tutti)

Carissimo Sandro,

posso chiederti come leggi le prese di posizioni di Gelmini, Brunetta (citati anche nell'editoriale di Giavazzi di ieri) e l'approvazione della mini-riforma universitaria supportata (anche qui) da Giavazzi? Anche l'appoggio a Draghi alla BCE e' uno sviluppo in questa direzione, per dir cosi', anti-tremonti e pro-mkt...chiedo a te perche' dai vari entourage BdI o LaVoce potresti aver avuto qualche dritta su quanto sta succedendo.

Io la vedo cosi': alcune esponenti del Governo (credo, in buona fede, leggasi Gelmini) hanno provato a dar fiducia ad ambienti "tecnici" della opposizione ed hanno da questi cominciato a veder appoggio e sostegno (vedai mutato atteggiamento Giavazzi/LaVoce).

Da li' in poi devono aver pensato: "dopo tutto questi non son cosi' male, tra i pochi in Italia intellettualmente onesti...; perche' non ci abbiamo pensato prima? Ah, perche' Tremonti diceva che gli economisti son tutti pirla, e se il pirla fosse invece lui?".

E' come se all'improvviso alcuni esponenti in buona fede della maggioranza si siano resi conti che un possibile alleato "tecnico" per far alcune riforme si possa trovare nel centro-sinistra...

In fondo, per la riforma stessa della magistratura e per il federalismo la sponda di LaVoce potrebbe esser utile (se si riesce a far fuori GT).

Giavazzi di ieri:

http://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/economia/2009/23-ottobre-2009/ridurle-si-puo-crescere-piu-1601909358956.shtml

 

Mah questo spiegherebbe forse anche l'affaire lavoce-brunetta di cui abbiamo parlato. Ma secondo me le cose sono più semplici: Giavazzi, come universitario, è disperato e cerca di supportare ogni epsilon di riforma universitaria che vede. La teoria e' che ogni modifica in senso meritocratico, per quanto pensata male e di effetti insignificanti, serve a creare un precedente, e da li' si procede.

Condivido per quanto riguarda Giavazzi, ma dal punto di vista del Governo, che cosa e' cambiato? Sarei curioso di sapere se questi avvicinamenti ad ambienti invisi a Tremonti sono la causa ovvero l'effetto delle sfortune tremontiane...Un modo per isolarlo forse ci sarebbe e sarebbe di chiedere a LaVoce supporto per una vera riforma in senso federalista dell'economia. A quel punto: hic Rhodus hic salta, se la Lega accetta, a mare GT.

Leggete con attenzione l'articolo di Giavazzi: gia' dall'incipit e' si critico nei confronti del Governo per la sua politica economica ma addossandone le cause al Ministro dell'Economia. GIAVAZZI ci sta provando a separare il loglio dal grano, dove per grano pare intenda (leggi piu' sotto), Gelmini/Brunetta.

Ora, va bene che ci provi come dice Moro, ma scriverne sul Corriere e' qulacosa di piu': fossi in lui non scriverei queste cose, se gia' non avessi qualcosa in mano...

Anche l'appoggio a Draghi alla BCE e' uno sviluppo in questa direzione, per dir cosi', anti-tremonti e pro-mkt...

Veramente lì non ho visto ancora tutto 'sto appoggio (beninteso, sarebbe una cosa ottima per Draghi, e per la BCE). Invece c'è in ballo anche la presidenza dell'Eurogruppo, dove Tremonti è il candidato più accreditato, per via dell'anzianità di servizio in quel consesso, e la sostanziale prospettiva di rimanere (come Governo) fino al 2013. Il fatto è che lo Juncker scade l'anno prossimo, ma potrebbe liberarsi il posto anche prima, se venisse fatto Presidente del Consiglio Europeo lui e non Blair o Balkenende.

La Presidenza dell'Eurogruppo non è una cosa di grande spessore, ma è pur sempre "la Voce di politica economica" dei Paesi dell'Area Euro vis-a-vis la BCE. Da qui, anche il rinnovato afflato etico e per il rigore di bilancio (i quali, peraltro, applaudo personalmente) del Ministro.

RR

Scusate ma l'appoggio a Draghi in BCE non è semplicemente dovuto alla necessità di levarsi dalle palle il principale candidato a capo di un governo tecnico?

Dubito che l'eventuale nomina di Draghi possa essere vissuta da questo Governo come un successo. Se nominano Draghi, è perche gode di grande credibilità internazionale (incluso Wsj), e perchè si incastra bene nel puzzle anche senza un particolare sostegno di Berlusconi. Insomma io la vedrei come una nomina più contro il Governo italiano che a favore.

RR