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La lite Tremonti-BS. Ipotesi fantapolitiche.

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Sinceramente io, di tutte queste turbolenze, ci capisco ben poco. 

L'impressione è che tutti fiutino la tempesta in arrivo, ma nessuno sa bene da che parte tirerà il vento. Probabilmente ci è difficile comprendere quel che sta succedendo perché la situazione è confusa anche per i protagonisti di questo teatrino (i quali, di conseguenza, si abbandonano all'improvvisazione).

Comunque l'analisi più convincente che ho letto finora è questa:

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-10-24/02.spm

 

 

Ci capisco, come ho detto, poco anche io. Mi risulta però abbastanza chiaro che in tutto questo la policy c'entra abbastanza poco, per cui sono anch'io d'accordo con il commentatore del sito di Severgnini che riporti. In particolare, la promessa di eliminazione dell'Irap era nel programma del centrodestra nel 2001, nel 2006 e nel 2008. Ogni tanto la ritirano fuori, e tutte le volte c'è qualcuno che fa finta di credere (o crede veramente?) che sia la volta buona. Non so se faranno proprio nulla o la limeranno un po' come peraltro ha fatto il governo Prodi, ma interventi massicci sono impossibili; a meno di aumentare altre tasse o ridurre le spese, ma questo è al momento al di fuori del radar.

Il cosidetto ''dibattito'' tra un Tremonti rigorista e quelli in favore del deficit-spending mi sembra totalmente virtuale. Cosa vuoi far deficit (più di quello che c'è) che  se appena appena i mercati si spaventano restiamo tutti in  mutande? La verità è che Tremonti è per il rigore perché fa quello che farebbe chiunque messo al suo posto. È quindi solo questione di balletto di poltrone. Almeno per quanto riguarda i saldi principali di finanza pubblica la strada è obbligata. 

senza.

palma 24/10/2009 - 17:22

fantapolitica.

Il fenomeno Marrazzo avra' un effetto di tipo Chiamparino/Cacciari (vale a dire: poco ce ne importa) sulle opposizioni. Il discredito di cui soffrira' il PD sara' sufficiente a calmare la finta tempesta.

galan si scoccera' molto e fara' finta di allearsi con Puppato. Per il resto le decisioni sono prese da Bossi e Berlusconi. Il resto son chiacchere. Se Tremonti vuol uscire dal governo, puo' farlo, nulla cambia.

No, Tremonti decide parecchio - questo era il motivo del contendere. Ma gli altri, stolidi come sono, non hanno le competenze per argomentare: bisogna studiare il bilancio.

Alla fine, mi pare che, stranamente, la cosa più giusta l'abbia azzeccata Bossi:

"E' inutile dare spazio a chi fa casino e basta". E ancora, riferendosi ai contrasti nel Pdl: "Sono i soliti pasticcioni del loro partito, ci sono persone invidiose, gente che vuole spendere perché pensa che solo spendendo viene eletta. Ma ora non si può spendere perché l'Europa ci uccide"

RR