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La lite Tremonti-BS. Ipotesi fantapolitiche.

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Per curiosità: perchè odiate tanto Giavazzi?

Per carità, l'odio è un sentimento che non mi pare abbia mai fatto capolino, in questo caso (e nemmeno in generale).

Però visto che si parla di persone, e quistioni comunque rilevanti, spendo qualche riga per precisare meglio (poi non so se il Prof. Figà Talamanca vorrà dire del suo).

Ecco, direi così, che sono un po' seccato da varie cose - della situazione dell'Italia, ad esempio (come molti altri, anche qui; niente di originale, nevvero...) - beh, se vogliamo scendere nel caso specifico, sono seccato del dibattito in materia di politiche dell'Università e della ricerca. Mica solo di Giavazzi, o da adesso... da parecchio, eh. Se vogliamo precisare ancora meglio, o tematizzare, direbbe una professoressa di italiano, sono un po' seccato del fatto che, data una situazione complessa e problematica come quella dell'U&R italiana, vi sia chi [molti], parlando di merito, qualità, valutazione, ecc. non esprime posizioni congruenti con i concetti, gli orientamenti, le metodologie che "il discorso scientifico" sull'argomento sostiene. O, meglio, che il miglior discorso politico, come informato dal miglior discorso scientifico corrente, sostiene.

Insomma, non ci siamo, siamo fuori strada, quando invece avremmo bisogno innanzitutto di buoni medici. Ma questi non hanno le prime pagine dei giornali, a loro non viene data la parola. Non si interpellano, non si importa il know-how che potrebbero dare. Niente di diverso, probabilmente, da quanto accade per altre politiche. Ma io conosco più a fondo U&R, su quella mi posso esprimere un po'.

L'ho scribacchiato altre volte, eh, e l'ho scritto anche al'interessato, all'inizio di quest'anno, in questa Nota qua. Niente di speciale, chiudiamo qua il discorso.

RR