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La lite Tremonti-BS. Ipotesi fantapolitiche.

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è davvero difficile discutere con rimasticature di cose non dette, di frasi ad effetto riportate in modo distorto, di cose ripetute per sentito dire.

Purtroppo è così.

Accanto a commenti basati su considerazioni logiche ed argomentate - e, come ogni espressione di pensiero, legittime quanto opinabili - altri interventi evidenziano schemi mentali che troppe persone non vogliono, né sono in grado di superare, vuoi per scarsa conoscenza dei fenomeni, vuoi per la necessità di far rientrare tutto in analisi preconfezionate che rimangano nel solco delle proprie convinzioni.

La Lega, nel bene e (soprattutto) nel male, è l'esemplare oggetto di tale atteggiamento, anche per proprie responsabilità legate al modo di proporsi. Se ne trova continua esemplificazione negli ambienti culturali auto-elettisi "superiori" e ne ho avuto personale e diretta esperienza anche qui in nFA, quando ho riportato il diffuso e crescente apprezzamento della cittadinanza per l'operato del sindaco Tosi, a Verona: francamente, troverei piuttosto strano che le altissime percentuali di consenso fossero imputabili solamente a supposta incapacità intellettiva o finanche ad analfabetismo dell'elettorato (quello che, per intenderci, è intelligente ed informato esclusivamente se vota per la parte politica ontologicamente infallibile).

Pur non condividendone più d'una posizione ed, anzi, avendo più volte pubblicamente criticato - anche in questa sede - talune proposte leghiste, a me non pare granché utile partire sempre dal concetto che "questi son razzisti, quindi non possono che dir castronerie", meglio se condendo il tutto con l'immancabile sarcasmo, all'unico scopo di soddisfare grandemente l'ego .....

Del resto, si tratta di un normale - benché fastidioso - comportamento della cosiddetta "intellighenzia" sinistrorsa, pedissequamente seguito anche dal gregge - di solito culturalmente meno attrezzato - che s'illude di certificare, così, la propria appartenenza ad una supposta elite.