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La lite Tremonti-BS. Ipotesi fantapolitiche.

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Il Castelli sembra assai colpito dal fatto che Alitalia si comporti da monopolista; non si capacita di questo comportamento, da lui chiaramente inatteso quando più di un anno fa voto a favore della monopolizzazione della tratta Roma-Milano, con tanto di sospensione dell'azione antitrust.

Non mi sembra un'esposizione corretta della lettera di Castelli. Castelli appare cosciente dei rischi dell'attribuzione di un servizio ad un monopolista od oligopolista fin da quando ha approvato il salvataggio Alitalia e semmai addebita ad Alitalia il "dovere di erogare nel miglior modo possibile il loro servizio" secondo non meglio specificati "patti" che "devono essere onorati". Cito:

E’ bene ribadire infatti che i monopolisti, se da un lato godono del privilegio di poter agire indisturbati nel loro settore di competenza, dall’altro hanno l’ineludibile dovere di erogare nel miglior modo possibile il loro servizio. Immaginiamoci cosa sarebbe successo nel Paese se gli oligopolisti della telefonia o della energia elettrica avessero erogato nel 2009 un servizio della stessa qualità di quello erogato dall’Alitalia nell’arco di quest’anno.

Sono tra coloro i quali ritengono che i patti debbano essere onorati, e che quindi la previsione della legge sopra ricordata debba essere difesa.

Dalla lettera io deduco che:

  • governo e parlamento erano coscienti dei rischi dell'attribuzione di un servizio in regime di monopolio
  • pertanto hanno previsto non meglio specificati "patti" riguardo la qualita' del servizio erogato da Alitalia

La critica da fare a Castelli & Co e' di non aver compreso che concorrenza e anti-trust sono piu' efficaci rispetto a pattuizioni col governo al fine di garantire un servizio pubblico di migliore qualita', come mostrano gli esempi piu' comuni nei Paesi avanzati.  Inoltre il fine pur nobile di "salvare" posti di lavoro va confrontato con i costi che ne conseguono in termini di maggiore spesa pubblica e servizi pubblici di peggiore qualita' e piu' cari.

Qui siamo nel campo delle interpretazioni. Però se veramente Castelli & Co. pensavano che, dopo l'istituzione del monopolio, bastasse una qualche promessa di buon comportamento da parte dei nuovi padroni e dei sindacati ... Francamente, non so se è peggio essere completamente deficienti o corrotti.

E no, non hanno ''salvato posti di lavoro''. Primo, il monopolio da che mondo e mondo i posti di lavoro li distrugge. Secondo, la vendita ad Air France, oltre che meno onerosa per lo Stato, avrebbe probabilmente mantenuto gli stessi posti in Alitalia (ed evitato di distruggere quelli dei potenziali concorrenti). Piantiamola con questa sciocchezza.

Dici così perchè ragioni da economista.

Il dipendente Alitalia sa benissimo chi gli ha parato il culo ed è pronto a pagar pegno, i non-assunti dalla concorrenza manco sanno di aver perso un' occasione.

Le domande piuttosto sono: ma quante volte votano i dipendenti Alitalia, che a rotazione son stati "salvati" un po' da tutti? Perchè il resto d' Italia non si incazza per lo spreco dei propri soldi?

pertanto hanno previsto non meglio specificati "patti" riguardo la qualita' del servizio erogato da Alitalia

se é per questo li hanno specificati e come, alla fine di questo vecchio post se ne parla. L'antitrust poi decise. Ciò che venne imposto si trova alle pagine 54-64. Rilevano i punti 36-38. In particolare

...l’Autorità ritiene essenziale che CAI garantisca che i propri listini tariffari mantengano una articolazione tale da assicurare ampia copertura rispetto a tutti i segmenti di mercato, con particolare riguardo alle tariffe scontate che dovranno essere adeguatamente accessibili in tutti i periodi dell’anno, per tutte le rotte, su ogni volo.Inoltre, CAI dovrà garantire su ogni volo la disponibilità di almeno il 10% dei biglietti alla tariffa economy più conveniente tra quella offerta dal Gruppo AZ e dal Gruppo AP sulla medesima rotta, nella corrispondente stagione IATA precedente. Tale misura presenta il vantaggio di tutelare in maniera certa ed istantanea la fascia di consumatori più sensibili al fattore prezzo contro il rischio di un ingiustificato incremento dei prezzi a seguito della fusione. Ciò appare necessario in considerazione della circostanza per cui nel Piano Industriale di CAI si fariferimento a incrementi del ricavo medio per passeggero a partire dalla prossima stagione IATA.

condita da questa trovata alla Brunetta

In secondo luogo, l’Autorità ritiene necessario - ai fini di garantire una migliore fruizione e trasparenza delle condizioni del servizio, rispetto alle quali il vettore potrebbe non avere uno specifico incentivo, a fronte della assenza di concorrenti che possano disciplinare la sua offerta sulle rotte nazionali - che CAI si adoperi ad attivare, entro un mese dall’inizio dell’operatività del nuovo vettore aereo, un numero verde gratuito dedicato alla gestione dei disservizi in caso di cancellazione o grave ritardo dei voli, nonché uno spazio informativo sul sito web della società dedicato all’andamento dell’operativo dei voli, da cui sia desumibile per il consumatore, lo stato del proprio volo in relazione a cancellazioni e ritardi. L’Autorità ritiene altresì opportuno che CAI attivi un servizio di messaggistica per telefonia mobile, che garantisca in tempo reale la piena disponibilità delle informazioni sul volo ai consumatori che ne facciano richiesta.

Ricordo infine che il buon Castelli quando era guardasigilli (e chi se ne dimentica) tacciò l'Antitrust di liberismo selvaggio perché chiedeva di modificare le posizioni più spudorate a difesa degli ordini professionali che il nostro si ostinava a sostenere.

Se a qualcuno venisse in mente, dio non voglia, di utilizzare il colorito linguaggio di Franca Rame per apostrofare il nostro, si ricordi che questa libertà costa 3000 euro. Suggerisco caldamente di spenderli meglio.