Titolo

2 tesi

2 commenti (espandi tutti)

2 tesi.2

palma 28/10/2009 - 12:44

Riassunto. La prima tesi dice che i  dirigenti politici hanno scarsissimi diritti al segreto delle informazioni che li riguardano. I giornalisti non dirigono nulla, ergo il problema non si pone. 

Se il diritto in questione sia di ordine "morale" o "legale", mi sembra secondario, per quel che conta la mia opinione, si puo' benissimo legiferare ed imporre esibizioni sempre piu' pressanti di fonti di reddito e situazione patrimoniale, familiare, di contatti con potenze straniere, etc.

Non credo sia decisivo.

Di questo Boffo, non so nulla di particolare e non credo abbia particolare potere di fare nulla per cui si comporti come pare opportuno a lui.

La seconda tesi dice che non c'e' un problema specifico di corruzione (in Italia.) Dice che ci sono incentivi eccessivi as esser corrotti una volta messi a dirigere (il presidio sanitario, la camera dei deputati, il ministero dei lavori pubblici, la regione XXX, e cosi' via.)

Non mi e' chiaro se gli oppositori dicano che la tesi e' falsa o meno.

Controverso e' il "rimedio" che indicavo. E qui forse val la pena di dire di piu'.

Il ragionamento qui e' (pseudo-) Euclideo.

Gli assiomi sono che la natura umana sia immutabilmente volta ad attivita' di orientamento satanico (sodomizzare i transessuali, rubare i biscotti ai bambini dei terremotati, mettere l'olio di colza nelle bottiglie della grappa, etc. -- le eccezioni [Gramsci, Dosetti, Mamma Teresa, Margherita Hack] sono interessanti e molto notate esattamente perche' sono eccezioni._

Secondo assioma: il potere corrompe (per gli argomenti a contrario vedasi Plato, repubblica VII, per chi non lo ha letto e' la dottrina del "re-saggio-filosofo", persino Platone aveva intuito il problema e proponeva TURNI)

Terzo e ultimo assioma: la corruzione ambientale richiede molto tempo per arricchire la conoscenza dei propri complici e vittime, dei loro punti deboli, di dove e come siano ricattabli, di quanto denaro dispongano e cosi' via.

 

Ne segue che l'argomento seguente appare (a me) valido

pr(emessa) si vuole che la corruzione diminuisca e

pr(emessa seconda) essa prenda molto tempo a svilupparsi 

ERGO meglio avere limiti sempre piu' stretti su quanto tempo abbia il dirigente politico per apprender l'arte della corruzione sia di se stesso/se stessa che dei suoi "governati" vittime e complici.

 

Onestamente capii poco il riferimento al comico Grillo (ma se fosse, se Grillo dice che l'acqua e' in stato gassoso, non liquida, dovrei dissentire?); mi dite dove il ragionamento erra?

Se non erra, bisogna valutare la conclusione in termini di costi e benefici (vi sara' chi dice che, per fare due esempi, C.A. Ciampi o P. Cirino-Pomicino hanno "per la grande esperienza" acquisita: 

lo status di risorse della Repubblica o che e' meglio avere una sola bestia da ingrassare piuttosto che molte. 

Puo' esser che si' e puo' esser che no.

 

MOLTO, ma molto piu' complicato capire come i fenomeni di selezione delle elites' politiche andrebbero disegnati

Io li' ho nessuna tesi. Ho dei seri dubbi sull'efficacia ad esempio delle universita' nel produrre il personale politico appropriato.

Non ho dubbi invece sul seguente piccolo pezzo di ragionamento.

Se (a mio avviso si', ma ditemi perche' no) una societa' genera un numero x di individui sufficientemente affetti da brama di potere, affetti da idealismo, da convinzione di saper "quale sia la cosa giusta da fare", da prosopopea incontinente, etc. se essi debbono competere per un numero piu' piccolo di posti, si accresce la possibilita' che la selezione escluda i piu' cretini.

Anche qui vorrei un'obiezione, visto che le scienze umane sono scemenze, forse vale la pena ogni tanto di tenerle al guinzaglio della ragione e non lasciarle sguazzare nella fogna mediatica.

Re: 2 tesi.2

luca rigotti 28/10/2009 - 15:55

Io non sono poi sicuro che i term limits servano contro la corruzione. L'ex governatore dello stato dove io risiedo (e tu risiedevi un tempo), per esempio, ha fatto tutta una serie di porcate nel suo ultimo term esattamente perche' sapeva bene di non dover fronteggiare l'ira degli elettori. In un gioco dinamico che si estende su piu' periodi ci possono essere controproducenti effetti da ultimo periodo.