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rimedi?

pinosp 28/10/2009 - 13:16

Il limite ai mandati.

Questa norma esiste per i sindaci. A volte ha funzionato bene. E’ stato così possibile facilitare il ricambio, con tutte le conseguenze positive di cui si parla nell’articolo di Palma. Però, almeno dalle mie parti, in Salento, esistono ormai diversi casi di sindaci che al termine dei due mandati sono diventati vicesindaci, mantenendo così il controllo politico del proprio paese. La norma permette inoltre un terzo mandato purché non consecutivo ai primi due.

I controlli.

Le mie osservazioni valgono per gli enti locali. Di fatto non esistono controlli efficaci. E’ di questi giorni un caso esploso sempre dalle mie parti. Il sindaco del capoluogo si è accorto che il pagamento annuale per l’acquisto in leasing di due grossi palazzi stava conducendo il comune al dissesto. Su quella operazione da tempo indagava la magistratura, per delle segnalazioni precise ricevute. Il sindaco ha bloccato il pagamento, ha chiesto una consulenza per capire come uscire dal caos, ha studiato le carte amministrative ed ha fatto sapere ai cittadini che quel contratto (2004) era praticamente una truffa ai danni del comune, cioè dei cittadini, sulle cui spalle tutto sarebbe ricaduto. E’ qui secondaria la constatazione che un consigliere di opposizione già nel 2007 si era accorto, studiando le carte, che quel contratto era un attentato alle casse comunali, ed aveva denunciato tutto pubblicamente. Al momento sono agli arresti i proprietari dei palazzi, un funzionario della società di leasing, il dirigente comunale che ha predisposto e firmato tutte le carte per conto del comune, pare senza delega specifica ma in forza dei suoi poteri generali, in quanto dirigente. Si tratta di vedere se il dirigente ha fatto tutto da solo o se qualcuno dei politici ci ha marciato. Da tenere presente che i politici "implicati" nella storia appartengono tutti a una stessa parte politica, anche se il nuovo sindaco, a suo tempo vice, ha fatto in modo di liberarsi dell'ex sindaco nel frattempo divenuto suo vice e tende, non importa qui se giustamente o no, ad addebitare alla gestione precedente le responsabilità di fatti negativi. Il problema che pongo qui è quello dei controlli. Se fossero esistiti controlli efficaci, interni ed esterni, sugli atti amministrativi, probabilmente i cittadini non avrebbero già pagato oltre 9 milioni prima di accorgersi che erano stati truffati, che palazzi di un valore intorno ai 15 milioni venivano a costare alla fine, ai cittadini, oltre 65 milioni. Qui in Italia gli studiosi da tempo pongono questo problema dei controlli. Ma ai politici non interessa.

 

Re: rimedi?

palma 28/10/2009 - 13:30

...finalmente qualche numero.

La ringrazio, la questione del "vice-sindaco" non l'avevo considerata (e a torto, il vice sindaco della Russia e' V. Putin, lo stesso che cena con il primo ministro d' Italia durante le tempeste di neve.)

I meccanismi vanno davvero ri-oliati di continuo, vista l'astuzia satanica dei politici che ne inventano una (una piu' del suddetto principe delle tenebre) di nuova al giorno per sfuggire ai controlli.

Il trucco di diventare vicensindaco non si usa solo nel Salento o in Russia. Si pratica, ad esempio, anche a Treviso.

Qui in Italia gli studiosi da tempo pongono questo problema dei controlli.

Ok, studiare soluzioni nuove è sempre interessante ma perché non partire per prima cosa da quello che fanno gli altri comuni d'europa, in francia, germania, svizzera, austria, spagna, nel regno unito?
FF