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No, il mio argomento non è tanto che Marrazzo ha mentito, quanto che Marrazzo ha ammesso, verbalizzandolo, di i) andare a trans pagandoli anche profumatamente, ii) non aver denunciato un ricatto, iii) aver pagato i ricattatori. Il fatto che solo il giorno prima che uscissero i verbali avesse dichiarato cose molto diverse è solo un'aggravante, che da sola non sposta i termini della questione.

Berlusconi non ha mai ammesso niente del genere, anzi si è sempre dichiarato uomo probo. Certo, i fatti dovrebbero parlare da soli, anche in assenza di ammissioni, però io credo che non sia emerso mai niente di così lampante e indifendibile da lasciarlo senza argomenti. Intendo qualcosa per cui non si possa nemmeno dare la colpa ai giudici o ai comunisti, una sorta di smoking gun insomma. Secondo me con puttanopoli è andato più vicino a raggiungere il punto di non ritorno di quanto si pensi (credo che sia spieghi così l'assalto "a pieno organico" di Repubblica), diciamo che si è salvato, per ora, in corner.

Riguardo alle menzogne, purtroppo è veramente difficile che possano causare la caduta di un politico, almeno in Italia. Se mi dici che dovrebbe essere sufficiente una bugia del tenore di quella sulla tempesta di neve, beh allora dovrebbero togliere il disturbo centinaia di politici, compreso quell'ipocrita di Di Pietro.