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La baggianata del sorpasso della Gran Bretagna

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Secondo, ma cosa fa la stampa? In tutti i paesi del mondo i governanti cercano di farsi belli raccontando fregnacce, queesta non è certo una prerogativa di Berlusconi. [...] Poi magari ci tocca pure sentirci dire che Berlusconi è un grande comunicatore. Bella forza, può dire qualunque idiozia senza che nessuno lo faccia notare.

E poi i giornalisti hanno il coraggio di andare in piazza a manifestare per la libertà di informazione. Forse sono un povero romantico illuso, o forse sono uno schifoso egoista, ma quando penso alla libertà di informazione penso al diritto dei cittadini di avere una informazione veritiera, corretta e di qualità, non al diritto dei giornalisti di dire quello che vogliono senza ostruzioni o blocchi "dall'alto". Soprattutto perché, garantita la prima, ottieni la seconda.

Fà però pensare il fatto che questa propaganda del "va tutto bene" sia basata su assunzioni, affermazioni e dati talmente dell'altro mondo che bastano un minimo di conoscenze economiche di base, oltre a una idea anche vaga di come sia messo il mondo in questo momento, per capire quanto siano false. Memori del fatto che, storicamente, chi sta al potere tende a sfruttare l'ignoranza del popolo per mantenere/rinforzare il proprio status, non dovremmo forse noi cittadini italiani fare mea culpa per la nostra ignoranza e il poco peso che diamo all'informazione? Rigirando la questione, non sarebbe necessario trovare un sistema di incentivi che meglio stimoli il cittadino medio all'informarsi di più, per non farsi fregare dal primo barbagianni?

Tacciatemi pure di classismo e arroganza, ma l'ignoranza fa male. Soprattutto quando ha diritto di voto ed è una parte consistente dell'elettorato attivo.