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La verità sui PIL dell'Italia, la Gran Bretagna e l'Europa

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Una cosa che non ho capito: se il pil nominale di UK e IT è pressappoco uguale, e quello calcolato in base al costo della vita è significativamente maggiore in UK, vuol dire che il costo della vita in UK è minore di quello in IT?

Oppure che il costo della vita è uguale o addirittura maggiore, ma il tasso di cambio che usi per confrontare il pil nominale è "sbagliato"

Una cosa che non ho capito: se il pil nominale di UK e IT è pressappoco uguale, e quello calcolato in base al costo della vita è significativamente maggiore in UK, vuol dire che il costo della vita in UK è minore di quello in IT?

Certo: con la sterlina a 1.1 Euro la vita costa meno in UK rispetto all'Italia.  Un giornale inglese per esempio faceva il caso di come, con questo cambio, lo stesso coltellino Victorinox costava meno a Londra che a Roma. Col cambio a 1.5 era l'opposto.

vuol dire che il costo della vita in UK è minore di quello in IT?

Se definisci cosa voglia dire "costo della vita" una risposta è possibile, altrimenti no ... :-)

Comunque, in pratica la cosa è banale:

una volta che moltiplichi il loro prezzo in sterline per 1.11180542, che è il tasso di cambio Euro/Pound odierno, i beni ed i servizi sono, in media, meno costosi in UK che in Italia.

Come gli esempi riportati nei commenti anteriori (burger e mobile IKEA) mostrano.

una volta che moltiplichi il loro prezzo in sterline per 1.11180542, che è il tasso di cambio Euro/Pound odierno, i beni ed i servizi sono, in media, meno costosi in UK che in Italia.

Ma sempre in rapporto allo stipendio medio inglese, no?

Capisco per un italiano che e' stato in vacanza a Londra sia difficile crederlo. I mezzi di trasporto costano uno sproposito (sembra che la buona Margaret Tatcher una volta disse che se a trent'anni non ti puoi permettere una macchina, c'e' qualcosa che non va in te) e gli hotel altrettanto. Qui in UK pero' elettricita', gas, vestiti, .... costano molto meno che in Italia. Proprio ieri, un collega mi raccontava che il muratore bulgaro che sta lavorando in sua casa aveva comprato 10,000 lampadine a basso consumo e le aveva spedite in Bulgaria, guadagnandoci piu di 10,000 euro. Sfortunatamente per me, un'operazione simile non e' piu' fattibile. Visto che il muratore ha fatto fuori tutte le scorte di lampadine di Hampshire e Berkshire, sembra che i rivenditori abbiano adesso limitato la vendita ad un paio di unita'. 

Proprio ieri, un collega mi raccontava che il muratore bulgaro che sta lavorando in sua casa aveva comprato 10,000 lampadine a basso consumo e le aveva spedite in Bulgaria, guadagnandoci piu di 10,000 euro. Sfortunatamente per me, un'operazione simile non è più fattibile. Visto che il muratore ha fatto fuori tutte le scorte di lampadine di Hampshire e Berkshire, sembra che i rivenditori abbiano adesso limitato la vendita ad un paio di unità.

Bellissima questa!

Poi qualche mona va in giro a straparlare su the basic principles of economics are flawed!

Bisognerebbe fargli prendere delle ripetizioni dal muratore bulgaro di Carmine!

Capisco per un italiano che e' stato in vacanza a Londra sia difficile crederlo. I mezzi di trasporto costano uno sproposito (sembra che la buona Margaret Tatcher una volta disse che se a trent'anni non ti puoi permettere una macchina, c'e' qualcosa che non va in te) e gli hotel altrettanto.

Il prezzo dei mezzi di trasporto pubblici e' una quantita' non adatta ad indicare il costo della vita perche' non e' in praticamente nessuna economia avanzata, anche sostanzialmente liberista come USA e UK, un prezzo di mercato a causa dei rilevanti contributi pubblici.  Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

Inoltre l'economia dell'Inghilterra e' molto disomogenea: la ricchezza e' molto concentrata a Londra e li' i prezzi sono particolarmente alti, particolarmente quelli che sono in relazione coi prezzi degli immobili e con i costi del personale (es. alberghi...) L'unico territorio italiano comparabile con Londra e' probabilmente il comune di Milano.

Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

OT: vado a max Londra 3-4 volte l'anno per leisure e mi sono fatto cmq la Oyster Card: down payment di 5£ e pago i biglietti 1.5£ (contro i 4£ abituali). Vivamente consigliata anche per un solo week-end lungo con molti spostamenti previsti.

Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

La realta' inglese e' abbastanza complessa. Da quello che ho letto, i conservatori privatizzarono il sistema dei trasporti, creando una compagnia privata che si occupava dell'infrastruttura (i.e. manutenzione e costruzione) e che vendeva le diverse tratte (monopoli locali) ai vari operatori privati dietro pagamento di una licenza. In realta', molte cose sono poi cambiate. Per esempio, la societa' che si occupa della struttura (Network Rail) e' adesso semi-pubblica. Rimane pero' il principio per cui Network Rail attribuisce ogni cinque/dieci anni dei monopoli locali alle differenti compagnie facendosi pagare una licenza che serve per coprire i costi dell'infrastruttura. Anche per cio' che concerne le compagnie che poi gestiscono le varie tratte le cose sono cambiate. Mentre molte riuscivano e riescono ad operare con numeri neri, altre hanno deciso di terminare la loro attivita' ancor prima che scadesse la licenza, a causa delle pesanti perdite. Il governo e' quindi dovuto intervenire per garantire i servizi, rendendo di fatto il sistema uno strano mix di privato, pubblico, sussidiado e no.

In genere, le tratte che portano a Londra sono le piu' redditizie. I prezzi che si pagano sono quelli di un monopolista (ie. sono molto superiori al costo del servizio) ma servono per coprire le perdite sulle tratte meno importanti. Per esempio, l'ultima volta che ho preso il treno Reading-Londra (circa 60Km coperti in 30minuti) ho pagato quasi 40pounds. Se non ricordo male, mio fratello paga quella cifra per il suo abbonamento mensile (circa 20-30Km) dalla Brianza a Milano!