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La verità sui PIL dell'Italia, la Gran Bretagna e l'Europa

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Capisco per un italiano che e' stato in vacanza a Londra sia difficile crederlo. I mezzi di trasporto costano uno sproposito (sembra che la buona Margaret Tatcher una volta disse che se a trent'anni non ti puoi permettere una macchina, c'e' qualcosa che non va in te) e gli hotel altrettanto.

Il prezzo dei mezzi di trasporto pubblici e' una quantita' non adatta ad indicare il costo della vita perche' non e' in praticamente nessuna economia avanzata, anche sostanzialmente liberista come USA e UK, un prezzo di mercato a causa dei rilevanti contributi pubblici.  Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

Inoltre l'economia dell'Inghilterra e' molto disomogenea: la ricchezza e' molto concentrata a Londra e li' i prezzi sono particolarmente alti, particolarmente quelli che sono in relazione coi prezzi degli immobili e con i costi del personale (es. alberghi...) L'unico territorio italiano comparabile con Londra e' probabilmente il comune di Milano.

Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

OT: vado a max Londra 3-4 volte l'anno per leisure e mi sono fatto cmq la Oyster Card: down payment di 5£ e pago i biglietti 1.5£ (contro i 4£ abituali). Vivamente consigliata anche per un solo week-end lungo con molti spostamenti previsti.

Anche in UK i mezzi pubblici vengono sussidiati, ma presumibilmente specie dopo la Thatcher significativamente meno che in Italia, quindi presumo costino di piu' anche con la sterlina svalutata.

La realta' inglese e' abbastanza complessa. Da quello che ho letto, i conservatori privatizzarono il sistema dei trasporti, creando una compagnia privata che si occupava dell'infrastruttura (i.e. manutenzione e costruzione) e che vendeva le diverse tratte (monopoli locali) ai vari operatori privati dietro pagamento di una licenza. In realta', molte cose sono poi cambiate. Per esempio, la societa' che si occupa della struttura (Network Rail) e' adesso semi-pubblica. Rimane pero' il principio per cui Network Rail attribuisce ogni cinque/dieci anni dei monopoli locali alle differenti compagnie facendosi pagare una licenza che serve per coprire i costi dell'infrastruttura. Anche per cio' che concerne le compagnie che poi gestiscono le varie tratte le cose sono cambiate. Mentre molte riuscivano e riescono ad operare con numeri neri, altre hanno deciso di terminare la loro attivita' ancor prima che scadesse la licenza, a causa delle pesanti perdite. Il governo e' quindi dovuto intervenire per garantire i servizi, rendendo di fatto il sistema uno strano mix di privato, pubblico, sussidiado e no.

In genere, le tratte che portano a Londra sono le piu' redditizie. I prezzi che si pagano sono quelli di un monopolista (ie. sono molto superiori al costo del servizio) ma servono per coprire le perdite sulle tratte meno importanti. Per esempio, l'ultima volta che ho preso il treno Reading-Londra (circa 60Km coperti in 30minuti) ho pagato quasi 40pounds. Se non ricordo male, mio fratello paga quella cifra per il suo abbonamento mensile (circa 20-30Km) dalla Brianza a Milano!