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La verità sui PIL dell'Italia, la Gran Bretagna e l'Europa

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Che non cambi nulla dillo ai pensionati inglesi che vivono in Spagna, ai consumatori britannici per i quali i beni importati o le vacanze all'estero costano un 20% in più, agli immigrati lituani le cui rimesse con cui mantengono la famiglia in Lituania costano un 20% in più, e così via...

Che le oscillazioni dei tassi di cambio possano avee effetti redistributivi non ci piove, che abbiano anche affetti reali aggregati e' tutta un'altra storia. Credo che la confusione che fai sia dovuta ad un'inversione che hai in mente di causa ed effetto tra reale e monetario. Ti faccio un esempio per cercare di spiegarmi. Diciamo che il governo Inglese abbia cominciato a spendere e spandere e la banca centrale Inglese accomoda le politiche fiscali del governo con tassi molto bassi, soprattutto se confrontati con la BCE. Gli operatori finanziari si aspettano che nel prossimo futuro i prezzi inglesi cresceranno e fuggono dai titoli denominati in sterline. Il prezzo della sterlina dunque si abbassa. Cosa c'entra questo con quante tavoli al giorno riesce a fare il falegname di Birmingham? ne fa forse di meno di prima? piu' di prima? con ogni evidenza ne potra fare quanti ne faceva prima, la sua produttivita' non e' certo diminuita ne cresciuta a causa della svalutazione. Cosi' anche non e' certo resciuta la produttivita' del falegname di Prato. Dicimao che quello Inglese ne fa 10 e quello di Prato 9, e questa e' la misura del PIL di ogni nazione.

Certo pero' che ora i 9 tavoli di Prato valgono 11 tavoli Inglesi al cambio. A questo punto ci sara' un furbo falegname Bulgaro, magari il cugino dell'elettricista, che si accorge della possibilita' di arbitraggio. Va a Birmingham, compra 10,000 tavoli Inglesi in sterline e li rivende a Firenze riscuotendo in Euro. Ovviamente ci vorra' un po' di tempo perche' questo avvenga, il falegname Bulgaro si dovra' organizzare, comprare, spedire, rivendere etc... Comunque, i fatto e' che il falegname Bulgaro fa due cose: 1) aumenta la domanda di tavoli Inglesi per esportazione; 2) aumenta la domanda di sterline e l'offerta di euro in Inghilterra. La prima delle due cose aumenta il prezzo dei tavoli, ovvero realizza le aspettative d'inflazione che gia' gli operatori scontavano, la seconda aumenta il valore della sterlina nei confronti dell'Euro. Risultato: il tasso si muove di nuovo per ristabilire un equilibio di longo periodo piu' prossimo alla ppp, ma anche i valori della ppp cambiano per effetto della maggiore inflazione nell'UK.

In ultim analisi, se non ci sono variazioni nella capacita' di produzione nei de paesi, ovvero nella produttivita' dei sue paesi, non ci saranno variazioni di PIL relativo e il tasso di cambio o i prezzi o tutti e due si riaggiusteranno per riflettere, nel lungo periodo, i rapporti produttivi dei due paesei.

Quindi, anche se la sterlina stesse ai valori crrenti per 10 anni, dovresti comunque usare misure ppp-adjusted per comparare i PIL per tenere conto delle variazioni dei prezzi nei due paesi. Non si scappa!

Se poi hai un amico Inglese, ed al momento ve lo misurate per chi ce l'ha piu' lungo... quelli sono effetti di restribuzione!

 

 

Ti faccio un esempio per cercare di spiegarmi.

Grazie, non avrei mai immaginato che le svalutazioni aiutassero l'export e quindi l'economia locale! :-)

In ultim analisi, se non ci sono variazioni nella capacita' di produzione nei de paesi, ovvero nella produttivita' dei sue paesi, non ci saranno variazioni di PIL relativo e il tasso di cambio o i prezzi o tutti e due si riaggiusteranno per riflettere, nel lungo periodo, i rapporti produttivi dei due paesei

Appunto: la tua frase contiene un "se". E quel "se" è la condizione di un evento futuro e incerto. Che in quanto tale, può accadere come non accadere. E di conseguenza determinare o meno il riaggiustamento.

Esempio: fino al 1992 il cambio Lira/Marco era a 750 lire, poi passò a 1000 lire. Le esportazioni ne beneficiarono come nell'esempio che hai fatto, ma la Lira non tornò più a quota 750.

Può darsi invece che in futuro la sterlina si riapprezzi nei confronti dell'euro. Ma chi lo sa?

Appunto: la tua frase contiene un "se". E quel "se" è la condizione di un evento futuro e incerto. Che in quanto tale, può accadere come non accadere. E di conseguenza determinare o meno il riaggiustamento.

Non credo tu abbia capito. Il se non e' la condizione di un evento futuro, e' un'assunzione che sto facendo e che credo sia autoevidente, ovvero e' un assioma. Dico che la produttivita' Italiana non e' aumentata nei confronti dell'UK, e che non e' per questo che la sterlina si sta deprezzando ma per altre cause. Se siamo d'accordo su questo, ovvero sul fatto che il "sorpasso" e' un fenomeno puramente nominale, allora tutto quello che ho detto segue.

Esempio: fino al 1992 il cambio Lira/Marco era a 750 lire, poi passò a 1000 lire. Le esportazioni ne beneficiarono come nell'esempio che hai fatto, ma la Lira non tornò più a quota 750.

Ancora non hai capito il mio discorso, probabilemnete mi spiego male. Non e' solo il cambio nominale che conta, ma anche, ovviamente, l'inflazione relativa. Se engli anni 90 l'inflazione in Italia era maggiore che in Germania e' ovvio che il cambio non torna a 750. Questo c'e' anche nel mio esempio.

Se siamo d'accordo su questo, ovvero sul fatto che il "sorpasso" e' un fenomeno puramente nominale

Siamo sempre stati d'accordo che il sorpasso è sul PIL nominale, e anche Berlusconi lo è (non che io pretenda di fare l'esegesi del suo pensiero, ma la sua dichiarazione parlava di quello).
Tuttavia il sorpasso all'indietro della Gran Bretagna, pur se nominale, non è di per sé, a mio avviso, né un fatto positivo e né un fatto irrilevante per loro, come non lo sarebbe per nessun paese.
Sono ben cosciente che la svalutazione magari li aiuterà a rilanciare l'economia, ma anch'essa, sempre a mio avviso, non è un fatto irrilevante per un paese.

Siamo sempre stati d'accordo che il sorpasso è sul PIL nominale, e anche Berlusconi lo è (non che io pretenda di fare l'esegesi del suo pensiero, ma la sua dichiarazione parlava di quello).

Berlusconi non ha specificato ne' economia nominale ne' economia reale.  In assenza di specificazione io almeno intendo che si parli di economia reale (che in termini condivisi dagli economisti e' PIL a parita' di potere di acquisto). Quindi per me almeno SB si e' espresso in maniera falsa e tendenziosa, come peraltro il politico britannico citato in passati interventi.

Berlusconi non ha specificato ne' economia nominale ne' economia reale.  In assenza di specificazione io almeno intendo che si parli di economia reale (che in termini condivisi dagli economisti e' PIL a parita' di potere di acquisto). Quindi per me almeno SB si e' espresso in maniera falsa e tendenziosa, come peraltro il politico britannico citato in passati interventi.

Il video della conferenza stampa è qui.

Le dichiarazioni sull'economia cominciano a 1:43. A 2:52 parla della Gran Bretagna, dicendo soltanto che la recessione lì è stata più dura in ragione del maggiore peso che lì ha la finanza, e che la recessione "ci ha riportati al terzo posto in europa; noi siamo già i terzi contribuenti per l'unione europea".