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La verità sui PIL dell'Italia, la Gran Bretagna e l'Europa

4 commenti (espandi tutti)

Guarda, anonimo signore/a, io ho una regola: con gli anonimi che ciurlano per il manico ci provo per tre volte, poi lascio stare. Questa è la terza.

- Baggianata: vinci tu, l'affermazione di BS era stupida, va bene?

- Sull'economia, invece, continui a non capire un piffero. Non scherzo, continui a non capire. Dovresti perdere qualche ora e studiare la questione prima di rispondere di nuovo. Rapidamente:

1. Stiamo misurando il PIL, ossia la quantità di BENI E SERVIZI PRODOTTI in UK/Italia. Capisci? Che con quei beni e servizi, al cambio attuale, si comprino meno o più vacanze in Spagna o nei Caraibi è irrilevante. Come è irrilevante che il tasso di cambio sia ora più favorevole alle esportazioni inglesi. Cambiano i prezzi relativi, quindi qualcuno (imprese inglesi) ci guadagna ed altri (pensionati che fanno le vacanze in Spagna) ci perdono, vi saranno cambi nei panieri di consumo, eccetera. MA NON C'ENTRA NULLA CON IL FATTO CHE IL NUMERO DI PANIERI DI BENI E SERVIZI PRODOTTI NELLO UK È TUTT'ORA ABBONDANTEMENTE MAGGIORE AL NUMERO PRODOTTO IN ITALIA. FINE.

2. Guarda, se tu per caso hai una "teoria", nel senso di un modello che funzioni e spieghi i movimenti di breve ma anche di lungo periodo dei tassi di cambio, ti candido al Nobel il mese prossimo quando scrivo l'annuale lettera (sempre che tu abbia il coraggio di firmarti). Però prima mi devi dare l'articolo e mostrare che il tuo modello funziona. Nessuno, che io sappia, ha al momento un modello anche solo minimamente decente: we do not have an accepted theory of exchange rates variations or even levels! As far as I am concerned, Neil's may be the best one, i.e. they may be affected by indeterminacy. Hence, an exchange rate is just the relative price of two different securities, denominated in different numeraires. It may move up and down (and it does, repeatedly) in ways that have NOTHING to do with future variations in the GDP growth rate of the relative countries adopting those numeraries as units of accounts. END OF STORY.

Boh, non so perché ma m'è venuta in inglese. Non ho tempo per riscriverla, amen.

Un'ultima cosa: l'arroganza della tua ultima frase sarebbe giustificata se tu palesassi una qualche conoscenza decente dell'economia. Poiché - come le baggianate (oops, vedi che la parola ritorna utile?) che scrivi sui tassi di cambio e la confusione che fai fra PIl e consumi palesano - tale non è il caso, fossi in te eviterei il ridicolo che lo scriverle implica.

Poiché l'anonimato ti serve, appunto, a scrivere cose ridicole senza pagarne il pegno, io passo e chiudo.

IL NUMERO DI PANIERI DI BENI E SERVIZI PRODOTTI NELLO UK È TUTT'ORA ABBONDANTEMENTE MAGGIORE AL NUMERO PRODOTTO IN ITALIA. FINE.

Ma, a meno che i dati OCSE dicano il falso, detto numero, se misurato al cambio attuale, è minore di quello italiano. Che è ciò che Berlusconi ha detto. Altrimenti si dica che Berlusconi ha detto non una baggianata, non una sciocchezza, ma una menzogna.

an exchange rate is just the relative price of two different securities, denominated in different numeraires. It may move up and down (and it does, repeatedly) in ways that have NOTHING to do with future variations in the GDP growth rate

E chi ha detto che le variazioni dei tassi di cambio dipendono dalle variazioni del PIL? Non io. Quindi la tua frase non è pertinente, se rivolta a me.

Non occorre elaborare una teoria per dire che il prezzo di un titolo dipende dallo stato di salute di chi quel titolo lo emette: è semplice buon senso.

Un'ultima cosa: l'arroganza della tua ultima frase

La tua considerazione è irricevibile: per capire il perché ti suggerisco di rileggerti tutti i tuoi post che hai scritto in risposta ai miei. I miei modi, se paragonati ai tuoi, sono stati rispettosi e gentili.

IL NUMERO DI PANIERI DI BENI E SERVIZI PRODOTTI NELLO UK È TUTT'ORA ABBONDANTEMENTE MAGGIORE AL NUMERO PRODOTTO IN ITALIA. FINE.

Ma, a meno che i dati OCSE dicano il falso, detto numero, se misurato al cambio attuale, è minore di quello italiano. Che è ciò che Berlusconi ha detto. Altrimenti si dica che Berlusconi ha detto non una baggianata, non una sciocchezza, ma una menzogna.

Non e' come scrivi. Se UK e Italia producesseso unicamente Big Mac, quanto e' successo e' che UK produceva prima (2007) e produce ora (2009) un numero superiore all'Italia di Big Mac, diciamo 1.2 milioni contro 1.0 milioni, solo che prima i Big Mac inglesi costavano (agli inglesi in UK, usando il cambio sterlina/Euro) 1.1 Euro e ora costano 0.8 Euro, mentre per gli italiani costavano sempre 1 Euro. Per cui in comperare tutti i Big Mac inglesi in UK cambiando Euro in sterline costa meno oggi (1.2M*0.8 = 0.96 Meuro) che comperare tutti i Big Mac italiani in Italia (1.0M*1 = 1M Euro). Ma l'economia PPP inglese, che misura quanto realmente prodotto, rimane maggiore di quella italiana. L'unica perdita degli inglesi e' quando acquistano beni prodotti all'estero, ma questi acquisti sono una parte minoritaria dei loro acquisti che invece sono primariamente soprattutto servizi e poi anche beni prodotti in UK o comunque incorporanti un valore aggiunto in grande parte determinato da lavoro inglese.

 

 

 

Non e' come scrivi. Se UK e Italia producesseso unicamente Big Mac, quanto e' successo e' che UK produceva prima (2007) e produce ora (2009) un numero superiore all'Italia di Big Mac, diciamo 1.2 milioni contro 1.0 milioni, solo che prima i Big Mac inglesi costavano (agli inglesi in UK, usando il cambio sterlina/Euro) 1.1 Euro e ora costano 0.8 Euro, mentre per gli italiani costavano sempre 1 Euro. Per cui in comperare tutti i Big Mac inglesi in UK cambiando Euro in sterline costa meno oggi (1.2M*0.8 = 0.96 Meuro) che comperare tutti i Big Mac italiani in Italia (1.0M*1 = 1M Euro). Ma l'economia PPP inglese, che misura quanto realmente prodotto, rimane maggiore di quella italiana.

Che, toni polemici a parte (non tuoi, parlo in generale), non è in contraddizione con ciò che io ho scritto.

L'unica perdita degli inglesi e' quando acquistano beni prodotti all'estero, ma questi acquisti sono una parte minoritaria dei loro acquisti che invece sono primariamente soprattutto servizi e poi anche beni prodotti in UK o comunque incorporanti un valore aggiunto in grande parte determinato da lavoro inglese.

Vero, sono acquisti minoritari. Ma sono acquisti che ci sono.