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Il mago

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Il limite di due anni sulla durata dei procedimenti è comunque, almeno in alcuni casi, almeno in una qualche minima misura e/o almeno per i giudici più volenterosi/efficienti, in grado di agire come incentivo reale per arrivare prima alla sentenza? In altri termini, vi sono misure che un giudice potrebbe effettivamente attuare per sveltire i processi in conseguenza della "minaccia" di scadenza anticipata imposta dal ddl in oggetto? O i vincoli imposti dalle procedure sono già oggi, di fatto, binding?

 

Non c’è nessun vincolo procedurale per il giudice. Può e deve prendersi tutto il tempo che vuole per un processo. Il fatto è che si tratta di un gioco all’incastro. Mi spiego con un esempio. Un giudice monocratico non ha un solo processo da gestire. Ha un c.d. ruolo che varia a seconda delle dimensioni del tribunale, poniamo tra i 500 ed i mille procedimenti. In ogni giorno in cui tiene udienza fissa 25 procedimenti. Poniamo che tenga udienza due volte alla settimana, ha le prossime 10 settimane impegnate, quindi, se deve fare un rinvio, non può farlo prima di due mesi e mezzo. Notifica nulla? Manca un testimone? Rinvio di due mesi e 15 giorni (quando va bene), ecc. Se l’imputato è uno, è difficile sfuggire al giudice. In due anni il processo si chiude abbastanza agevolmente. Ma quando gli imputati sono tre, quattro, cinque, tutti difesi da avvocati agguerriti, non si va da nessuna parte. Aggiungo che per i processi più complessi (ad es. omicidio colposo, truffa ai danni dello stato, corruzione, ecc.) si passa dal Giudice dell’udienza preliminare. Il termine di due anni non decorre dal momento in cui inizia il dibattimento, ma dal momento in cui il PM chiede al GUP di rinviare a giudizio l’imputato. Quindi, la richiesta di rinvio a giudizio fa scattare il cronometro, dopodiché notifiche, udienza davanti al GUP, rinvio a giudizio, se l’imputato non c’è, nuove notifiche, e poi processo. Mediamente passa un anno per tutto questo, poi il giudice ha un solo anno di tempo per celebrare il processo, sperano che l’ufficiale giudiziario non abbia sbagliato qualche notifica, altrimenti ciao bella…

Scusa se scado sul banale specifico, ma perche' non tenersi alcune ore la settimana libere per metterci i rinvii? Cosi' invece di rinviare di 2.5 mesi si rinvia di una sola settimana. 

perché i rinvii sono tanti e quelle ore libere sono giá... piene di rinvii :-)

 

Non c’è nessun vincolo procedurale per il giudice. Può e deve prendersi tutto il tempo che vuole per un processo.

Non so se stai affermando cosa dice la legge italiana o cosa dovrebbe dire.  Secondo me l'azione giudiziaria si giustifica con un interesse pubblico a che la legge sia applicata, e ad ogni processo corrisponde un interesse pubblico che puo' essere diverso. Usare troppo tempo per un processo - date le limitazioni di risorse disponibili - danneggia gli interessi pubblici dei processi rimanenti.  La soluzione ottimale e' dividere le risorse disponibili - tra cui anche il tempo - tra gli interessi pubblici da salvaguardsare.  Come gia' detto da altri una giustizia ancorche' perfetta ma che arriva troppo tardi e' uguale a ingiustizia.

Condivido assolutamente. Ovvio che il giudice deve comunque cercare di chiudere il processo al piú presto in un´ottica che viene definita di "economia processuale". Quando dico che deve prendersi il tempo necessario intendo dire che deve avere il tempo di approfondire la vicenda. I processi contro i colletti bianchi sono spesso  complessi. Non credo che nessuno voglia essere giudicato e magari condannato in maniera superficiale.

Re(1): Il mago

marcospx 14/11/2009 - 00:38

Axel, ti ringrazio molto.

Non so, forse te l'avevo già scritto, ma - io che di giudici tribunali e processi ci capisco veramente poco - ogni volta trovo i tuoi articoli, risposte e commenti di enorme utilità. Mi paiono sempre di chiarezza ed equilibrio esemplari.