Titolo

Il mago

1 commento (espandi tutti)

Secondo me i "liberali" italiani sono come mosche dentro un bottiglia: vedono benissimo cosa ci sarebbe da fare o da dire oltre il vetro che li isola dal mondo, ma non riescono a trovare il collo della bottiglia risalirlo, e uscire all'aria aperta.

Da un punto di vista materiale, molti di loro valutano che se nel PDL le loro chances di riuscire a inoculare qualche germe di liberalismo sono residuali, allo stesso tempo però valutano che a sinistra sarebbero non residuali ma deliberatamente emarginati.

Aggiungo inoltre una cosa che forse molti di loro non ammetteranno pubblicamente: senza il sostegno materiale (denaro per campagne elettorali) e l'inclusione nelle liste bloccate...molti di loro sarebbero a spasso per convegni senza nessuna attenzione politica.

Quello che mi stupisce di questa gente è questo: ma a cosa serve fare i S. Giovanni Battista e predicare nel deserto, se poi al dunque mangiano con Erode e con le numerose Salomè che lo attorniano? Dal momento che sono solo un gonfalone che il capo, come alle processioni, esibisce in apertura, chiudendo poi lui tutte le celebrazioni senza ammettere replica; constato che sul piano politico concreto la loro azione è nulla...allora tanto vale fare una battaglia solamente culturale senza i vincoli derivanti da un'affiliazione politica che, a sentir loro, li evira nel profondo.

C'è un'altra ipotesi ovviamente. Che questi liberali alle vongole vadano a nozze con tutto questo spettacolino da terza serata che è la politica italiana...nel qual caso, come dice qualcuno, questi liberali sarebbero l'ennesima figurata dell'intellettuale impegnato sotto il cappello di un politico: un male molto italiano.