Titolo

La linea sulla sabbia ...

16 commenti (espandi tutti)

Largamente penso sia vero che la mossa del cavallo di V. Putin (dimettersi e non dimettersi) fece gran scuola. 

Anche per questo mi sto convincendo sempre di piu' sulla necessita' di imporre limiti di mandato a tutto (dopo dieci anni, di qualsiasi cosa, meglio che chiunque vada a insegnare latino, occuparsi di tulipani, impari a pilotare il girocottero, in breve che si elimini la figura della persona di potere professionale pura.)

Ma quelle son le mie ubbie e hanno poco di quotidiano.

Se cosi e' (come dice Boldrin qui sopra) non rimane che attendere un evento sismico esterno. L'unico opponente reale verra' promosso a ministro dell'Europa (cioe' a nulla, ma sul tema forse val la pena di riflettere, visto che l'Europa non ha alcuna politica estera) e gli altri verranno acquistati come i giocatori di calcio.

 

Mi sto grattando il canuto capo per veder se esistano opposizioni al programma "nituP" [si veda la nota infra], ma non lo vedo.

In un periodo che sta tra i 10 e i 40 mesi l'Italia avra' il presidente Berlusconi piu' o meno eletto dal popolo e il capo del governo (Carfagna? Fini? Gasparri? Letta? Tremonti? la campagna acquisti e' in corso) eletto dal presidente sovraindicato. 

[nota : nitup e' il programma di Putin con l'inversione dei ruoli, basta cambiare le posizioni]

Che D'Alema sia molto o poco scemo a questo punto ha nessun effetto: le scosse possono essere solo esogene.

Anche per questo mi sto convincendo sempre di piu' sulla necessita' di imporre limiti di mandato a tutto.

Ma nessuno ha mai fatto una simulazione sulla fattibilità di fare le elezioni scegliendo a caso la gente? Ci si iscrive alle liste elettorali e si sorteggiano 500 iscritti. E quelli fan le leggi. Tanto penso che prendendoli a caso sarebbero abbastanza rappresentativi della popolazione tutta, no?

Invece di simulare

palma 16/11/2009 - 19:35

facciamo una cosa seria.

Mi scuso in anticipo se irrito qualcuno, ma tolgo dalla cappelliera il tocco accademico.

Lei ha torto, non abbiamo nessun bisogno di simulare nulla, e cio' perche' abbiamo i casi reali.

Che sono (e non sono persuaso di averli tutti in testa) almeno quattro Atene classica, Sparta, Israele (non lo stato attuale, il regno di) e Venezia (non quella della cartolina, quella della Repubblica.)

La cosa venne studiata per la prima volta da

Gataker, T. (1627) Of the Nature and Use of Lots:A Treatise Historicall and Theologicall. London: John Haviland

 

 

(Non ci sono errori, e' del 1627), 

 

In tempi moderni vi sono considerazioni serie (alcune eveocate ad esempio da J. Ferejohn, Stanford U.) Ad esempio un potere decisivo (la formazione delle giurie) e' dato per tiraggio a sorte e non per elezione; ed e' per questo che si ritiene che il giudizio civile e penale debba esser dato ad una specie di astratta media (la "mente" comune, distribuita tra piu' o meno tutti) della popolazione (veda il sistema di formazione delle giurie popolari)

Nel caso che le interessi, informazioni utili le trova in 

http://www3.interscience.wiley.com/journal/121383137/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0

 

che' gratis, basta leggere....

 

 

Personalmente l'idea mi attrae e permetterebbe di annullare gli effetti del culto della personalita', visto che Marrazzo avrebbe le stesse probabilita' di Tonino Sugaman di esser messo a fare il governatore o il senatore.

Non si è usata l'estrazione a sorte ultimamente anche per la scelta dei commissari nei concorsi universitari in Italia? O almeno è stata proposta, non ricordo bene.

e' possibilissimo. Credo che sia uno dei corto circuiti vera della politica (da un lato tutti siamo la "cuoca leninista" capace di governare gli eserciti, o la fogna, o il fisco e dall'altro si deve delegare e delegando si sceglie il piu' "bello" "ricco", il piu' bravo a giocare a calcio, a far il commissario (per finta) alla televisione e cosi' via)

Questa storia dello scorso secolo ci dice che la sorte nel nostro paese può prendere delle strade prevedibili (almeno da alcuni partecipanti al gioco).

si puo' randomizzare senza usare estrazioni (alla legislatura X sono eletti in parlamento tutti coloro la cui somma delle cifre della data di nascita e' un numero primo [la data di nascita di chiunque e' composta da xx+yy+zzzz dove x,y,z sono interi], io sono esente

1968, o se uso un'altra regola per addizionare, 24 -- pure quello e' pari!)

a me viene 17. non so se devo rallegrarmene. occhio e croce direi di no. Palma cambiala sta' regola.

Già.E tendo a prendere in parola il signor Crisafulli:

Crisafulli dichiarò in passato di essere sicuro di vincere le elezioni ad Enna con qualsiasi sistema elettorale, persino con il sorteggio.

Crisafulli e' simpatico proprio per questo. Si puo' anche reintrodurre la deportazione per i parlamentari a sorteggio (tra gli eletti il 25% verra' mandato a Kabul alla fureria per la prima meta' del loro mandato.)

Esagero, e non amo l'ingegneria costituzionale. Ma invece non penso davvero che il meccanismo del concorso di bellezza, mescolato alla pastetta delle classi digerenti (non e' un errore di battitura) romane sia in grado di produrre risultati migliori.

Bah, secondo me non e' il meccanismo di ingresso che e' da cambiare. E' il meccanismo di uscita (cfr. non c'e' modo di levarseli dai coglioni).

La cosa buffa per me e' che ci vedo un netto dimorfismo. A sinistra e' piu' un problema che arriva dall'alto: tantissimi elettori sarebbero ben contenti di vedere sparire i vari veltroni, d'alema, etc. ma non c'e' verso di levarseli di torno. A destra invece arriva da sotto: berlusconi, per esempio, potrebbe fare lo sgambetto al papa durante la via crucis o metterlo in mano a putin al prossimo G8 e ancora la gente gli canterebbe "meno male che silvio c'e'".

 

Levarseli dai coglioni è facilissimo: basta non votarli.Aveva tragicamente ragione Montanelli, ce li teniamo perchè (come popolo) non siamo migliori di loro.

Re(4): proprio sicuri?

17/11/2009 - 10:33

No Giorgio, mica d'accordo. Scusa hai presente rapporto tra la minus habens e posti disponibili in Parlamento? Il leader maximo di turno avrà sempre un esercito di Gasparri (o di Pecorari Scani se preferisci) a disposizione a cui offrire un posto in Parlamento in cambio di lealtà assoluta. E reintrodurre le preferenze non penso possa cambiare la situazione, al massimo aumenterebbe il potere dei piccoli ras locali.

Non ho capito con quale parte non sei d'accordo. Io sogno un sistema in cui le promesse fatte in campagna elettorale diventano vincolanti: prometti un milione di posti di lavoro entro un anno? Bene, se allo scadere dell'anno non ci sono vai a casa. Un po' come qualsiasi altro lavoro al mondo, diciamo. 

La perfezione sarebbe anche fare in modo che se c'e' dolo o ovvia incompetenza, devi pure restituire la grana. 

Ti rendi conto che poi un 20/30% (media statistica tra il campione che osservo tutti i giorni, e quello spaventoso della naja) degli eletti sono gli scarti del GF?

si, mi rendo conto, ma non vedo che Ghedini, sia o meno stato scartato dalla "grande frittola", sia meglio.