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La linea sulla sabbia ...

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Berlusconi si comporta come un feudatario medievale o un signore rinascimentale che rivendica il suo privilegio, la sua "legge privata", perchè è il signore.
A partire dall'ordinamento feudale a finire alle corporazioni di arti e mestieri, è normale che il signore spadroneggi all'interno del suo gruppo e lo difenda dagli altri.

Unica evoluzione storica: Berlusconi non è un signore di diritto feudale ma lo è in quanto gli italiani lo hanno votato (e infatti questo afferma).
L'italiano non ci ha mai visto niente di strano in questo.

Da più di un millennio, l'italiano avanza le pretese del proprio gruppo contro quelle di tutti gli altri.
Il gruppo principale è la famiglia, poi ci sono la chiesa, i sindacati, i partiti, le caste, i baroni e mi fermo qui per non tediarvi.

Le istituzioni fasciste ratificarono questo stato di cose istutuendo la camera dei fasci e delle corporazioni. 

La costituzione italiana ratificò questo stato di cose, sancendo che i diritti del singolo trovano attuazione all'interno dei gruppi (art.2) e che è la famiglia e non il cittadino la base della società (art.29), nonché tracciando riserve accuratamente protette per i gruppi più potenti, tra i quali: chiesa (art.7), sindacati (art.39), monopolisti (art.43), cooperative (art.45), banche (art.47).

Per l'italiano le regole sono un cedimento alle pretese degli altri gruppi e la legalità non è un valore.
Aggirare le regole è valutato positivamente e l'arte di arrangiarsi è assurta a fiero emblema del made in italy.
Il privilegio è ancora la massima aspirazione di tutti.

Se la giustizia penale (e non solo quella) è così, è perchè il veto incrociato e le polemiche sono le armi migliori per menomare la legalità, impedirle di funzionare e poterne prescindere.
La questione non è mandare via Berlusconi.
Morto un papa se ne fa un altro, Francia o Spagna basta che se magna, al signore di turno non è richiesto di mantenere la legalità, che non interessa, ma di non toccare i diritti acquisiti e non insidiare gli interessi dei gruppi.
Chi urla e si straccia le vesti contro l'eterno stato di fatto passerà, lui sì, per un pericoloso sovversivo.

Spiacente, ma non c'è alcuna linea tracciata sulla sabbia.