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Nella cucina della ricerca sull’ambiente

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Certe volte non capisco... in un post uscito insieme a questo si parla dell'inquinamento dell'ILVA di Taranto, con cifre e dati poco tranquillizzanti, dall'altro si cerca (quasi) di far passare il GW come il passatempo di alcuni matti fissati.

La mia, modestissima, opinione, è che il riscaldamento della Terra è accelerato negli ultimi anni (dieci circa), ovviamente parliamo di decimi di grado, nulla di apocalittico, questi decimi di grado si spiegano solo in parte in maniera naturale, stante che anche quando la Terra si è raffreddata e riscaldata in altre ere non lo ha fatto repentinamente, e dieci anni è repentinamente, e in parte si spiegano con l'attività umana, soprattutto il fatto che in Asia si sono affacciati paesi produttori con una "sensibilità" ecologica minore o assente.

Da qui a dire che i mari si alzeranno di 6 metri c'è una differenza abissale, quelli che dicono queste cose estrapolano un dato, uno solo, lo moltiplicano x N, dove N è un numero a caso, e dicono: ecco.

Questi sono quelli da combattere: gli ecologisti da strapazzo che prendono l'aereo e poi pagano le emissioni di CO2 per sentirsi la coscienza tranquilla, così come quegli altri che non negano l'aumento di CO2 (il sito di Roberto Vacca, citato da Francesco Forti ne è un esempio), ma dicono: ne sappiamo troppo poco, i dati non sono concordi, 20.000 anni fa non è stato così, e via cianciando.

L'aumento medio di un qualche centigrado è un dato di fatto degli ultimi anni e dire che 20.000 anni fa c'è stato lo stesso fenomeno, senza poter quantificare l'intervallo di tempo di allora è fuorviante, quindi l'intervento umano è molto probabile, per non dire certo.Se si accetta il presupposto che il riscaldamento è in atto, possiamo dire che se è per cause naturali (big if) noi possiamo fare poco, ma se è di origine antropica dobbiamo fare qualcosa, allora  il problema è fra il fare qualcosa che al 50% può impattare, mentre non fare impatta al 100%. Peccato che sia la soluzione peggiore.

Il tutto secondo me, che non faccio il climatologo.

ma dicono: ne sappiamo troppo poco, i dati non sono concordi, 20.000 anni fa non è stato così, e via cianciando.

A me pare un dire, non un "cianciare". Ne sappiamo molto poco veramente e quindi è meglio essere "scettici" ed indagare su più canali di indagine. Per esempio da piu' fonti sento dire che le temperature sono amumentate anche su pianeti a noi vicini ... ma ovviamente io non posso controllare. :-)
Mi devo fidare e chiedere ad altri di riferire se sono abbagli o cose vere.

Quello che posso controllare è la serie storica di temperatura e precipitazioni del luogo in cui vivo (è pubblica la serie dal 1864) è li vedo che il riscaldamento è un dato di fatto, a partire dal 1985. Prima di quella data, normalizzando i cicli solari di 11 anni, è relativa calma piatta tranne un picco a cavallo della seconda guerra mondiale.

Rimane il fatto che indipendentemente dalla causa del cambiamento climatico, bruciare idrocarburi è stupido e quindi appena possibile dobbiamo ricavare l'energia da altre fonti. GW o no.

Francesco

 

Puntualizzo che "cianciando" non era a te riferito, nè a Roberto Vacca, ma a quelli che dicon "ne sappiamo troppo poco perche... e via cianciando". Ahimè, Roberto Vacca comunque non fa una bella figura, visto che analizza serie storiche senza calcolare (ma è impossibile farlo!) il fattore tempo.

Infine sono d'accordo: bruciare idrocarburi non è il massimo, ma al momento non abbiamo alternative economicamente praticabili, però potremmo cominciare a produrre energia con più efficienza, e bruciare carbone non mi sembra il massimo dell'efficienza.

Puntualizzo che "cianciando" non era a te riferito, nè a Roberto Vacca, ma a quelli che dicon "ne sappiamo troppo poco perche... e via cianciando". Ahimè, Roberto Vacca comunque non fa una bella figura, visto che analizza serie storiche senza calcolare (ma è impossibile farlo!) il fattore tempo.

Ok, non lo avevo percepito come riferito a me ....  mi pareva riferito a Roberto Vacca.
Che poi ci sia chi studia e sa divulgare e chi ciancia solamente, sono d'accordo.
Roberto mi pare far parte del primo gruppo.

Francesco