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Cronaca di un tentativo giudiziario

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Vale la pena sottolineare la rilevanza occupazionale dell'economia agraria nell'università italiana. Mi è stata gentilmente inviata oggi questa tabella, estratta dal sito del Miur, sulle consistenze dei vari SSD economici (ordinari, associati e ricercatori confermati e non confermati). Dati al 23 novembre 2009.

AGR/01            341     Economia agraria ed estimo rurale SECS-P/01       841     Economia Politica SECS-P/02       355     Politica Economica SECS-P/03       211     Scienza delle finanze SECS-P/04        45      Storia del pensiero economico SECS-P/05        68      Econometria SECS-P/06       166     Economia applicata SECS-P/07       731     Economia aziendale SECS-P/08       544     Economia e gestione delle imprese SECS-P/09        78      Finanza aziendale SECS-P/10       142     Organizzazione aziendale SECS-P/11       251     Economia degli intermediari finanziari SECS-P/12       205     Storia economica

L'economia agraria è, quindi, un raggrupamento decisamente "grosso".

Sostanziale evidenza, sia diretta che indiretta, suggerisce che questo blog sia piuttosto letto nelle facoltà italiane di economia e materie affini.

Mi risulta anche, sempre sulla base di evidenza oggettiva, che la grande maggioranza degli economisti accademici italiani sia a conoscenza di questo, come di precedenti ed analoghi episodi ...

Sarei curioso di sapere cosa pensino i professori ordinari ed associati italiani dei raggrupamenti SECS P/01, P/02, P/03. P/07, P/08, P/11 e P/12 (tanto per menzionare quelli di maggior dimensione) di queste vicende. 

Così, per pura curiosità accademica, ovviamente.

off topic

mi piacerebbe sapere da te o altri economisti come, approssimativamente e avendo una bacchetta magica, riorganizzerebbero la distribuzione dei professori nei vari settori delle facoltà di economia. Immagino che il criterio debba essere una sorta di trade-off tra esigenze di didattica e potenzialità di ricerca dei vari settori, soggetto a vari vincoli, in primis risorse umane.

vorrei inoltre sapere se l'attuale distribuzione in Italia e quella 'ottimale' si discostano significativamente dall'attuale distribuzione in US.

grazie mille se qualcuno ha il tempo.