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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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comincia con l'esser  in preda ad astratti furori. Volevo il suo parere, pure Dyson e' cretino, in malafede o negazionista?

 http://www.nybooks.com/articles/21494

 

 

Noti che, per altro, Dyson osserva che la stragrande maggioranza dell'evoluzione di tutta al biosfera avvenne in tempi vastamente piu' caldi (di adesso o di quando riuscirono a misurarlo) e che persino se il mondo (che non e' proprio vero, trattasi di un pianeta tra tanti) si scaldasse vi sono vari vantaggi.

Mi interessa il suo parere.

Noti che, per altro, Dyson osserva che la stragrande maggioranza dell'evoluzione di tutta al biosfera avvenne in tempi vastamente piu' caldi

Oh! questo e' un punto assolutamente legittimo e sono assolutamente d'accordo: non e' vero che bisogna interessarsi al problema per salvare la terra. La terra sta benissimo da sola ed esiste da circa 4 miliardi di anni. Ha visto la vita formarsi e sparire un sacco di volte. Se anche domani avessimo un evento che cancellasse ogni forma di vita, animale vegetale virus e batteri, nel giro di qualche miliardo di anni forse si riformerebbe tutto.

Comunque, la visione attuale di Dyson e' che l'aumento di CO2 esiste e ovviamente riscalda il pianeta. Dice Dyson che il modo migliore per contrastarlo e' coltivare alberi, possibilmente geneticamente modificati. E' stato stimato che la quantita' di alberi da immettere necessaria per contenere la CO2 antropogenica e' di un trillione (10^12. come si dice in italiano? trillione?). Se non altro ci muoviamo avanti e passiamo alla fase "cosa fare a proposito".

Tra l'altro, Dyson e' un grande fan degli alberi geneticamente modificati tanto che ha proposto il concetto di "Dyson tree", un albero geneticamente modificato in modo tale che sia in grado di vivere su una cometa e creare una atmosfera in cui vivere (secondo me e' un'idea poco originale pero' perche' Antoine de Saint Exupéry ci era chiaramente arrivato prima)

 

Vorrei aggiungere un punto chiave.

Non si vuole contrastare il riscaldamento globale per perservare la biodiversita', ma per minimizzare i danni all'uomo. Il clima e' in grado di alterare gli attuali equilibri, il che e' in grado di generare instabilita' politica. Ridimensionare la ditribuzione delle risorse idriche, per esempio, avrebbe gravi o gravissime conseguenze su intere nazioni o popolazioni.

Dunque, come ovvio, piu' che la biosfera e' l'umanita' al centro dell'attenzione.  

 

Vorrei aggiungere un punto chiave.

Non si vuole contrastare il riscaldamento globale per perservare la biodiversita', ma per minimizzare i danni all'uomo. Il clima e' in grado di alterare gli attuali equilibri, il che e' in grado di generare instabilita' politica. Ridimensionare la ditribuzione delle risorse idriche, per esempio, avrebbe gravi o gravissime conseguenze su intere nazioni o popolazioni.

Se succedesse in 10 anni si', ma su tempi piu' lunghi mi pare perfettamente gestibile, dato che vasti territori in Canada, Siberia, Groenlandia etc. diventerebbero abitabili. Un tempo la Sumeria era fertile, oggi e' desertica; ancora prima, il livello dei mari era cosi' basso che esseri umani primitivi arrivarono dall'Asia in Australia. Cambiamenti climatici ci sono sempre stati e non hanno mai portato all'estinzione dell'umanita'.

Cambiamenti climatici ci sono sempre stati e non hanno mai portato all'estinzione dell'umanita'.

 

Certamente vero, solo che credo che il problema risieda proprio nell'accelerazione del fenomeno, che rende molto  più complicato/costoso/pericoloso l'adattamento.

Vero, ma:

1. La popolazione mondiale sfriora ormai i 7 miliardi e le nazioni e le popolazioni si ritrovano strumenti gli tecnici piu' distruttivi della storia umana. Chi ci dice che quegli strumenti saranno usati in modo saggio?

2. Molti dei significativi (qualche grado Celsius) cambiamenti climatici del passato sono state transizioni "catastrofiche" - ovvero, la temperatura e' aumentata drasticamente in qualche decina di anni.

3. E' di questo che hanno paura molti climatologi, ma ovviamente non dicono nulla perche' non hanno strumenti per dimostrarlo.

 

Cambiamenti climatici ci sono sempre stati e non hanno mai portato all'estinzione dell'umanita'.

Vero, ma l'umanità si spostava facilmente, dato che non aveva molti oggetti al seguito.

Oggi New York o Rimini come le sposti?

FF

Cambiamenti climatici ci sono sempre stati e non hanno mai portato all'estinzione dell'umanita'.

Vero, ma l'umanità si spostava facilmente, dato che non aveva molti oggetti al seguito.

Oggi New York o Rimini come le sposti?

Babilonia non si e' spostata, ma i discendenti chi ci viveva si'. E in realta' oggi spostarsi e' MOLTO piu' facile di quel che era un tempo, dati i mezzi di trasporto a disposizione. Considera che negli anni 70 Shenzhen contava poche decine di migliaia di abitanti, e oggi ne ha circa 12 milioni (di cui 4 residenti permanenti e il resto temporanei da altre parti della Cina).