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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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E' stato appena rilasciato un report redatto da 26 climatologi (alcuni hanno già pubblicato per l'IPCCC)

che in soldoni dice che:

misure DIRETTE e da SATELLITE mostrano che il ghiccio di Antardtide e Groenlandia sta ACCELERANDO il ritmo di scioglimento

il ghiaccio marino artico sta sciogliendosi ad un ritmo SUPERIORE a quello previsto dagli attuali modelli

il livello del mare s'è ALZATO di 5 cm negli ultimi 15 anni. l'80% in più di quanto previsto dall'IPCC

le emissioni di CO2 nel 2008 sono state il 40% più alte rispetto al 1990.

riporto due dichiarazioni per me chiave:

"New ice-core records confirm the importance of greenhouse gasses for past temperatures on Earth, and show that CO2 levels are higher now than they have ever been during the last 800,000 years. The last time Earth experienced CO2 levels this high was millions of years ago."
Professor Jane Francis, University of Leeds, UK

"Sea level is rising much faster and Arctic sea ice cover shrinking more rapidly than we previously expected. Unfortunately, the data now show us that we have underesti­mated the climate crisis in the past."
Professor Stefan Rahmstorf, Professor of Physics of the Oceans and a Department Head at the Potsdam Institute for Climate Impact Research in Germany.


I dati che riporti dimostrano che:

A. La temperatura sta aumentando

B. Il CO2 nell'atmosfera sta aumentando.

Ora sarebbe da dimostrare:

1.1 B causa A ?

1.2 se sì, in che proporzione ?

Dopodichè:

2.1 L'Uomo è causa di B ?

2.2 Se sì, in che proporzione (rilevante, ininfluente ecc...)?

Infine stabilito che l' Uomo causa B, che a sua volta causa A, rimangono da stabilire gli scenari futuri, l'andamento nel tempo del fenomeno e se sia possibile fare qualcosa.

 

E infine se un pianeta più caldo sia da preferire ad uno più freddo: è vero che il riscaldamento crea un sacco di problemi ma, tanto per fare un esempio alcune zone del Canada settentrionale e della Siberia diverrebero coltivabili etc.

Interessante ipotesi. Non ricordo chi disse: "se nel 19 secolo avessero avuto i computer avrebbero previsto che nel 20 secolo saremmo stati sommersi dallo sterco prodotto dai cavalli delle carrozze.

Forse è questione anche di tempi, mentre Siberia e Alaska impiegherebbero centinaia di anni per diventare fertili, le zone allagate o desertificate sarebbero invivibili in tempi molto più brevi, nel frattempo che si fa?

 

Molto sinceramente non lo so.

Ma mi pare curioso che i catastrofisti prevedano che le precipitazioni aumentano solo nelle zone già umide e non anche in quelle aride, che la temperatura aumenti nelle zone calde ma si riduca in quelle fredde, che si moltiplichino gli animali nocivi e si estinguano quelli utili, etc.

Mi ricorda un po http://www.youtube.com/watch?v=hExIwSgD8Tc

La comunità scientifica ha già dato una risposta a tutte le domande che ti poni.

Una stragrande maggioranza ritiene che l'uomo sia la causa di questo aumento con un contributo solare molto basso. una minoranza ritiene che sia il sole il responsabile, ma assegando  all'uomo una quota che seppur minoritaria è comunque rilenvante.

O si crede in quello che dice la scienza e ci si comporta di conseguenza, o no e allora coerentemente non si dovrebbe fare alcuna differenza tra un medico e un guaritore.

Spike non contestavo il tuo commento, chiedevo di completarlo. Quello che volevo dire era che i punti, da chiarire per il dibattito sull'AWG (in questo articolo e in quello di Rustichini), sono quelli che ho chiamato 1 e 2. Il fatto che l'aumento temperatura coesista temporalmente con l'aumento di CO2 di per sè non prova nulla (anch'io ho cambiato il televisore ed il Milan ha ricominciato a vincere ;-)) e la correlazione che conta. Nel tuo commento mi sembrava li riportassi come a dire "ecco qua la conferma". Solo questo.