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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Risposta tecnica:

Premesso che non mi è chiarissimo cosa tu intenda per "ricorsivi"

Per ricorsivo intendo un sistema dinamico in cui lo stato del mondo oggi si puo' descrivere perfettamente conoscendo lo stato del mondo ieri e le decisioni che hai preso ieri (Markoviano suona meglio?)

In quest'ottica la procedura standard in fisica è quello di creare degli scenari dove i vari parametri assumono valori diversi (anche variabili nel tempo). Per esempio posso vedere cosa mi dice il mio modello su come evolverà il clima assumendo che l'emissione di CO2 aumenti con i ritmi attuali e poi vedere cosa succederebbe se aumentasse coi ritmi previsti da un dato modello economico ecc. Accoppiare il modello fisico al modello economico invece è, per quanto concettualmente possibile, molto più complesso e mi fa piacere sentire che ci siano persone che ci stanno provando. Tuttavia non mi sembra assolutamente fondamentale. La climatologia ti dice che, se i parametri nel prossimo futuro saranno queste, le probabilità (qui si parla SEMPRE di probabilità, il determinismo nello studio dei sistemi complessi è una chimera) che succeda questo o quello sono queste o quelle.

Qua sta l'errore secondo me: i parametri cambiano a seconda di come l'uomo interagisce con l'ambiente, non credi? se io invento una tecnica che prende la CO2 e la trasforma in una cosa non dannosa per l'ambiente, ecco che i tuoi scenari vanno a puttane. Se io mi adatto al clima piu' caldo e il mio benessere come essere umano aumenta perche' produco piu' grano (magari OGM in modo da avere bisogno di pochissima acqua, visto che mi sto adattando ad un mondo con meno acqua potabile, per dire) o perche' non sono depresso tutti i giorni per il tempo piovoso (ogni riferimento a fatti o cose reali e' puramente voluto :-) ), insomma che me ne fotte dei due gradi di temperatura in piu' nei prossimi cento anni? Le previsioni fatte a scenari NON TENGONO CONTO DELL'UOMO, e questo e' profondamente sbagliato, scientificamente parlando.

P.S.: qui trovate delle slides di Per Krusell sull'argomento.

Sì, Markoviano suona MOLTO meglio :-)

Francamente faccio fatica a vedere il problema che poni. È ovvio che se i parametri cambiano allora il mio scenario va a quel paese ma questo vale per qualunque disciplina e non solo per l'influenza dell'uomo. D'altra parte non è molto utile introdurre nei modelli climatici tutte le complicazioni legate all'astrofisica solo perché magari nei prossimi anni verremo investiti da una tempesta magnetica che manderà tutto a pallino.

Scopo della climatologia è di descrivere quello che è successo fino ad oggi e di fornire un metodo per fare previsioni statistiche sul futuro. Quale sia la predizione poi dipende dai parametri che si inseriscono e che non possono venire dalla climatologia stessa ma che devono provenire da altre discipline (ed es. sarà l'economia a dovermi dire se e quanto aumenterà il consumo di carbon fossile nei prossimi anni e l'ingegneria a dirmi che impatto avrà questo sulle emissioni di CO2). Dato che questi "input" non sono quasi mai dati sperimentali ripetibili e verificabili ma vengono quasi sempre da estrapolazioni e modelli sono costretto a realizzare diversi scenari per diverse combinazioni plausibili di parametri (non fate così anche in economia?).

Chiaro, se poi tu vuoi che un modello matematico, per quanto ben fatto, tenga conto dell'imponderabile (impatto del pianeta Nibiru con la terra nel 2012, invenzione della fusione fredda, sterminio della razza umana da parte di formiche intelligenti ecc) allora temo che ci resti solo la sfera di cristallo a disposizione.