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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Sì, Markoviano suona MOLTO meglio :-)

Francamente faccio fatica a vedere il problema che poni. È ovvio che se i parametri cambiano allora il mio scenario va a quel paese ma questo vale per qualunque disciplina e non solo per l'influenza dell'uomo. D'altra parte non è molto utile introdurre nei modelli climatici tutte le complicazioni legate all'astrofisica solo perché magari nei prossimi anni verremo investiti da una tempesta magnetica che manderà tutto a pallino.

Scopo della climatologia è di descrivere quello che è successo fino ad oggi e di fornire un metodo per fare previsioni statistiche sul futuro. Quale sia la predizione poi dipende dai parametri che si inseriscono e che non possono venire dalla climatologia stessa ma che devono provenire da altre discipline (ed es. sarà l'economia a dovermi dire se e quanto aumenterà il consumo di carbon fossile nei prossimi anni e l'ingegneria a dirmi che impatto avrà questo sulle emissioni di CO2). Dato che questi "input" non sono quasi mai dati sperimentali ripetibili e verificabili ma vengono quasi sempre da estrapolazioni e modelli sono costretto a realizzare diversi scenari per diverse combinazioni plausibili di parametri (non fate così anche in economia?).

Chiaro, se poi tu vuoi che un modello matematico, per quanto ben fatto, tenga conto dell'imponderabile (impatto del pianeta Nibiru con la terra nel 2012, invenzione della fusione fredda, sterminio della razza umana da parte di formiche intelligenti ecc) allora temo che ci resti solo la sfera di cristallo a disposizione.