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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Il governo cinese nella persona di Wen Jiabao ha dichiarato che è intenzionato a ridurre le emissioni di CO2 dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005 ed inoltre si impegna all'uso del 15% del consumo totale di carburante avvenga con carburanti non-fossili.

Magari la Cina sarà anche spinta dai paesi "ricchi" ad impegnarsi così fortemente sul tema, ma forse vuol anche dire che il governo ha fatto valutazioni di tipo ambientale ed economico che qualcosa vorrà pur dire.

Se anche l'emissione di CO2 fosse ad impatto zero sui processi di grande scala climatici, infatti, una cosa è certa: non esistono risorse a buon mercato di idrocarburi per far andare 4 mld di persone in macchina (fossero anche tutte Tata o Smart).

La riconversione dei sistemi di trasporto deve necessariamente passare uno sforzo gigantesco per inventare nuove tecnologie, ripensare la rete di distribuzione e realizzarla: quale altro stimolo per la crescita economica (e di miglioramento della qualità della vita) mondiale esiste di portata così ampia?

 

Re: Se anche la China

dd 26/11/2009 - 15:58

uno per produrre televisori più grandi e luminosi realizzati con plasma di panda.

alla Cina sono stati promessi enormi trasferimenti tecnologici dagli USA. Un altro incentivo per le imprese americane a produrre innovazione.