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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Giorgio, per aiutare la soluzione di questa "polemica" ci potresti chiarire quale sia l'evidenza scientifica sul rapporto causale fra CO2 e surriscaldamento?

Partiamo da una constatazione e cioe' che la fisica non e' come la biologia perche' la biologia si basa quasi esclusivamente su supporto empirico, invece la fisica ha, in aggiunta, anche un fortissimo supporto teorico. Tantissima della fisica che si studia sui libri di testo gode di entrambe: puoi descrivere il moto dei corpi celesti derivando formule da osservazioni e poi puoi usare le formule in altri contesti per testare il tuo modello. Questo vuol dire che sappiamo bene quali sono le leggi che regolano il moto dei pianeti all'interno del sistema solare senza avere mai avuto la necessita' di ricreare in laboratorio l'intero sistema solare.

Pensare che la prova che la CO2 scaldi la atmosfera sia impossibile perche' non si puo' riprodurre una atmosfera 1:1 in laboratorio, e' analogo a pensare che i moti planetari non possano essere capiti perche' non possiamo ricostruire un sistema solare 1:1 in laboratorio.

L'effetto serra e' una realta' per la fisica talmente solida che non lo trovi tanto nelle reviews come quella che ho linkato proprio perche' e' praticamente dato per scontato. Forse ho fatto anche io lo stesso errore dando per scontato qualcosa che per altri lettori scontato non e'. Provo a rimediare ma farti un riassunto delle evidenze in questa sede e' oggettivamente impossibile perche' arrivano da tutti i fronti.

La sostanza e': se aumenti la CO2 nell'atmosfera, ti devi aspettare un aumento di temperatura. Qui trovi una storia dell'effetto serra che va indietro fino a Fourier e via verso climate change. Secondo manca un po' dei dati spaziali pero', che sono state of the art della ricerca sull'effetto serra. Questi sono UARS (dal 1993 al 2005) e EOS aura

I primi modelli che collegassero l'aumento di CO2 all'aumento di temperatura sono stati avanzati nel 1970 e questo usando soltanto meno di dieci anni di raccolta (di pochi) dati: gia' il modello degli anni 70 si e' rivelato pero' molto accurato e ha predetto con margine utilissimo esattamente l'andamento che abbiamo oggi, sapendo pochissimo dei valori strumentali degli altri fattori.

Stilare un modello e poi testarlo e' un modo assolutamente legittimo di fare scienza che non ha nulla da invidiare all'esperimento "controllato" che puo' fare un biologo. I modelli climatici attuali hanno due componenti: una naturale (principalmente composta da sole, eruzioni vulcaniche, nuvole, albedo, ENSO (= El Nino and southern oscillations) e una antropogenica (modellamento dell'effetto sera basato sulle rivelazioni strumentali dei gas serra). Il riscaldamento degli ultimi 150 anni (misurato col termometro) si spiega benissimo usando questi modelli. Il motivo percui gia' i modelli del 1970 facevano un buon lavoro e' che la componente umana e' cosi' piu' importante di quella naturale che pur togliendo tutti gli eventi naturali spieghi l'80% dell'aumento; togliendo invece la componente antropogenica e lasciando solo gli eventi naturali spieghi solo il 20% dell'aumento (10% il sole, 10% tutto il resto). I modelli naturali spiegano da soli l'andamento precedente la societa' industriale (per quanto ci sia un margine di errore piu' ambio per via dei dati).

Considera che i modelli climatici attuali sono talmente utili che non solo riescono a ricapitolare benissimo l'aumento di temperatura osservato negli ultimi 50-100 anni, ma riescono addiritura a tracciare le differenze geografiche con una risoluzione di circa 200 Km (grid).

In pratica il percorso logico qui e':

1. esiste una cosa chiamata effetto serra che scalda l'atmosfera

2. l'effetto serra e' causato da gas serra. ogni gas scalda con una dinamica diversa (diversa radiative forcing)

3. CO2 e' il principale gas serra (non il principale fattore serra, che' quello e vapore).

4. La teoria qundi ci dice che aumentando la concentrazione di gas serra, dovrebbe aumentare la temperatura. Questo spiega la temperatura di superficie (Terra vs Luna vs Venere ad esempio).

5. Bruciare carboni fossili produce CO2

6. Circa meta' della CO2 bruciata finisce in atmosfera, quindi, se i nostri calcoli sono giusti, dovremmo aspettarci un aumento di temperatura. L'aumento di temperatura atteso dovrebbe avere un andamento di tipo X.

7. Non solo l'aumento di temperatura c'e' ma riusciamo a ricostruirlo coi nostri modelli molto accuratamente, non solo a livello globale ma con una buona approssimazione geografica fino a 200km di risoluzione.

8. Lavorare per migliorare i modelli di modo da aumentare la risoluzione geografica e temporale.

La parte uno del quarto rapporto IPCC (Climate Change 2007: the physical science basis) contiene spiegazioni piu' accurate. Queste invece sono tutte video-lectures per non scientific majors di uno che si occupa esattamente di CO2.