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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Mah, per carità Giorgio, l'esperto qui sei tu, siamo nel campo della biologia.

Però, almeno guardando in rete, il consenso sembra essere ancora con la mia vecchia (era giovanissima al tempo ...) insegnante di scienze del liceo. Le fonti ufficiali, almeno, così dicono:

Wikipedia

Britannica, che scrive, fra le altre cose:

 

Requirements for food, materials, and energy in a world where human population is rapidly growing have created a need to increase both the amount of photosynthesis and the efficiency of converting photosynthetic output into products useful to people.

 

Evidentemente tanto meno sostanziose nutrizionalmente non devono essere, no?

Wikibooks, nemmeno si curano di menzionare gli altri minerali.

Articoli accademici 1, riporto solo i quattro o cinque che in Google Scholar sembrano avere un numero alto di citazioni. Ne trovate a centinaia, se proprio siete curiosi.

Articoli accademici 2, sempre lo stesso signore.

Articoli accademici 3, questo signore non gradisce le implicazioni dei suoi stessi risultati, quindi ci spiega che non è il caso d'entusiasmarsi per gli effetti potenzialmente benefici di una crescita del livello di CO2 nell'atmosfera. Point well taken, anche io credo che non sia MAI il caso di entusiasmarsi troppo su certi argomenti delicati.

Articoli accademici 4, questo articolo dice che certi effetti sono forti per alcune piante ma deboli o addirittura negativi per altre.

Articoli accademici 5, questa specifica rassegna sembra essere in accordo con le affermazioni dell'ignorantone che ha scritto l'editoriale per il Giornale.

...

manuali per le scuole.

Insomma, anche se i minerali contenuti nella terra servono anch'essi e l'evidenza sperimentale non è completamente uniforme, sembra proprio che maggior CO2 faccia crescere le piante più rapidamente e consumando meno acqua e, SOPRATTUTTO, sembra anche non sia proprio vero che, come tu sostenevi (cito a memoria) "CO2 è il cibo per le piante tanto quanto O2 è il cibo per gli uomini".  Tutta un'altra storia, o no? Detto paro-paro: la prima affermazione è vera, mentre è la seconda che è falsa.

Ho come la sensazione che, quando ti entra la vena polemica, i vincoli scientifici, anche quelli della tua scienza di specializzazione, ti si allentino un pelino. Ma forse mi sbaglio ...

P.S. Si chiamava De André, di cognome, quello della canzone. Avendo fatto il contadino da piccolo posso confermare che il letame serve, anche se puzza assai. Meglio i concimi, decisamente.

Insomma, anche se i minerali contenuti nella terra servono anch'essi e l'evidenza sperimentale non è completamente uniforme, sembra proprio che maggior CO2 faccia crescere le piante più rapidamente e consumando meno acqua e, SOPRATTUTTO, sembra anche non sia proprio vero che, come tu sostenevi (cito a memoria) "CO2 è il cibo per le piante tanto quanto O2 è il cibo per gli uomini".

Ovvio che tutto serve ma è evidente che ogni processo (umano, economico, industriale e biotico) ha un fattore limitante. Se tu incidi sul constraint, ottieni un aumento di produzione, anche senza modificare gli altri fattori. Se il il terreno è fertile ed il Sole c'è, per la fotosintesi, ecco che il fattore limitante molto probabilmente è la CO2 (che in effetti è in equilibrio tra produzione ed assorbimento). L'esperimento è stato fatto in serra (appunto) ed aggiungendo CO2 le piante crescono di piu'. Purtroppo l'esperimento ha anche dimostrato che non crescono bene le piante di cui noi ci cibiamo ma quelle che definiamo "infestanti" ... ma questa è altra cosa. Mi pare quindi che Giorgio abbia detto una cosa assai imprecisa, forse per eccesso di verve polemica. Il carbonio della CO2 entra nel corpo della pianta e mi pare di ricordare che i grandi periodi del passato ricchi di CO2 siano legati al gigantismo vegetale (che oggi cio viene reso sotto forma di carbone, petrolio e gas).

Francesco