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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Q&A with Professor Phil Jones.

Excerpts:

A - Do you agree that according to the global temperature record used by the IPCC, the rates of global warming from 1860-1880, 1910-1940 and 1975-1998 were identical?
[...] So, in answer to the question, the warming rates for all 4 periods are similar and not statistically significantly different from each other.

B - Do you agree that from 1995 to the present there has been no statistically-significant global warming
Yes, but only just. I also calculated the trend for the period 1995 to 2009. This trend (0.12C per decade) is positive, but not significant at the 95% significance level. The positive trend is quite close to the significance level. Achieving statistical significance in scientific terms is much more likely for longer periods, and much less likely for shorter periods.

E - How confident are you that warming has taken place and that humans are mainly responsible?
I'm 100% confident that the climate has warmed. As to the second question, I would go along with IPCC Chapter 9 - there's evidence that most of the warming since the 1950s is due to human activity.

E poi una parte che a leggerla mi è sembrata (per quel poco che ne capisco) largamente contraddittoria:

G - There is a debate over whether the Medieval Warm Period (MWP) was global or not. If it were to be conclusively shown that it was a global phenomenon, would you accept that this would undermine the premise that mean surface atmospheric temperatures during the latter part of the 20th Century were unprecedented?
There is much debate over whether the Medieval Warm Period was global in extent or not. The MWP is most clearly expressed in parts of North America, the North Atlantic and Europe and parts of Asia. For it to be global in extent the MWP would need to be seen clearly in more records from the tropical regions and the Southern Hemisphere. There are very few palaeoclimatic records for these latter two regions.

Fair enough, se il dataset ha dei buchi sostanziali bisogna andare cauti con le inferenze. Poi pero':

K - How much faith do you have - and should we have - in the Yamal tree ring data from Siberia? Should we trust the science behind the palaeoclimate record?
First, we would all accept that palaeoclimatic data are considerably less certain than the instrumental data. However, we must use what data are available in order to look at the last 1,000 years.

Ovvero in questo caso, nonostante i soliti problemi di misurazione, bisogna accontentarsi dei dati che ci sono. Resto un po' perplesso.

Non capisco (limite mio immagino) la tua ultima perplessità. Se vuoi studiare un certo fenomeno e i dati su quel fenomeno non sono proprio il meglio che uno possa sognare ci sono due possibilità: o rinuncio a studiare il fenomeno o cerco di tirare fuori il massimo dai dati che ho.

Visto che la prima ipotesi suona come una bestemmia per un qualsiasi scienziato l'unico approccio possibile è prendere i dati un po' incerti che ho a disposizione e cercare di dare la miglior stima possibile dell'incertezza sulle mie previsioni. Se poi da questi dati non riesco a cavarne fuori un livello di significatività del 95% (o qualunque altro threshold uno voglia imporre) può anche dispiacere ma non vuol dire che un intervallo di confidenza dell'80% (numero a caso) sia da buttare via. Le prime conferme sperimentali della relatività generale avevano significatività peggiori.

Provo a spiegarmi meglio.

Mi pare che nel caso uno si dica "signori, puo' anche essere che ci sia stato un periodo caldo medievale, ma per confermarlo abbiamo evidenza aneddottica/incompleta per cui non possiamo accettare l'ipotesi". Il che secondo me ci sta, perché è rischioso dire che il Medioevo era caldo perché Dante scrive che a Firenze a novembre andava in giro in canotta (per esemplificare).

Nel caso due si dice invece "si' i dati (derivanti dagli studi di paleoclimatologia) sono difficili da trattare, le temperature rilevate non sono puntuali ma delle stime, pero' abbiamo questi quindi dobbiamo basare le nostre ipotesi su questi".

Non ti sembra una contraddizione?

Quello che leggo io è un filo diverso. Nel caso uno si dice che l'evidenza che abbiamo ci dà una significatività dell'80% (altro numero inventato) che non è assolutamente abbastanza per poter dire che siamo sicuri di quello che stiamo dicendo ma che dà un'indicazione generale difficile da ignorare.

Nel caso due si dice che i dati sono difficili da trovare/trattare/ecc e che quindi tanto meglio dell'80% di qui sopra allo stato attuale delle cose non si può fare.

Io non ci vedo contraddizione. Mi son perso un pezzo del tuo ragionamento?