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Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

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Provo a spiegarmi meglio.

Mi pare che nel caso uno si dica "signori, puo' anche essere che ci sia stato un periodo caldo medievale, ma per confermarlo abbiamo evidenza aneddottica/incompleta per cui non possiamo accettare l'ipotesi". Il che secondo me ci sta, perché è rischioso dire che il Medioevo era caldo perché Dante scrive che a Firenze a novembre andava in giro in canotta (per esemplificare).

Nel caso due si dice invece "si' i dati (derivanti dagli studi di paleoclimatologia) sono difficili da trattare, le temperature rilevate non sono puntuali ma delle stime, pero' abbiamo questi quindi dobbiamo basare le nostre ipotesi su questi".

Non ti sembra una contraddizione?

Quello che leggo io è un filo diverso. Nel caso uno si dice che l'evidenza che abbiamo ci dà una significatività dell'80% (altro numero inventato) che non è assolutamente abbastanza per poter dire che siamo sicuri di quello che stiamo dicendo ma che dà un'indicazione generale difficile da ignorare.

Nel caso due si dice che i dati sono difficili da trovare/trattare/ecc e che quindi tanto meglio dell'80% di qui sopra allo stato attuale delle cose non si può fare.

Io non ci vedo contraddizione. Mi son perso un pezzo del tuo ragionamento?