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Giorgio Fidenato vs. l’INPS

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Vigliacco. Sì, sono un vigliacco e aspetto il 28 Gennaio 2010.

Premetto, e lo giuro, che proprio oggi pensavo di scrivere qualcosa su Fidenato, perchè mi sembrava strano che Nfa non ne parlasse, e volevo proporlo a Franco Bocchini, ma io sono un pò impicciato con il lavoro e il tempo è quello che è, quindi grazie Lodovico per aver fatto tu il lavoro -).

Non sono quelle esemplificate da Lodovico le percentuali in gioco, ma il guadagno medio di un dipendente è quello: € 1.150 mensili, poi con gli assegni familiari si può salire, ma il salario magro rimane.

Posso solo dire che il sostituto d'imposta (peraltro prassi anche in altri paesi) è molto più fastidioso in Italia solo per un motivo: lo Stato non paga, ma se vuoi lavorare per lo Stato devi portare il certificato (sì, esistono ancora..) di regolarità dei versamenti INPS, INAIL e fiscali, ovvero tu cacci i soldi, ma l'altro è prepotente e non te li dà e ti fa pure la faccia feroce. E lo dico da estraneo a questa problematica: io non lavoro per lo Stato, ma alcuni miei clienti sì, e il lamento è generale.

Quindi noi, ogni mese, paghiamo il nostro bravo F24, con la valuta giusta, altrimenti sono sanzioni, e se le cifre in ballo non sono piccole rischi di finire nel penale. Un mio amico imprenditore, con quasi 50 dipendenti, un giorno mi ha detto: non pagare i dipendenti può essere penoso e fastidioso, non pagare l'INPS è letale.

Comunque complimenti a Fidenato: è un coraggioso e ne va dato atto.

proprio oggi pensavo di scrivere qualcosa su Fidenato, perchè mi sembrava strano che Nfa non ne parlasse, e volevo proporlo a Franco Bocchini, ma io sono un pò impicciato con il lavoro e il tempo è quello che è

Io, son due mesi che ci penso. Ma son anche due mesi che riesco a commentar poco sul blog - a parte gli ultimissimi giorni - e che ho un paio d'altri articoli appena abbozzati e senza un probabile futuro, poiché non trovo il tempo di lavorarci ..... :-)

Dunque, mi associo al ringraziamento a Lodovico.

Due parole, peraltro, van dette. La coraggiosa battaglia di Giorgio Fidenato merita supporto e pubblicità, dal momento che - a prescindere dagli effetti collaterali più o meno desiderabili - ha tutti i crismi dell'equità, persegue la trasparenza informativa e si pone in perfetta sintonia con il convincimento - tutto liberale - della personale responsabilità per ogni comportamento individuale.

A me - lo dichiaro apertamente, as usual, incurante del pensiero mainstream e dei possibili rimbrotti - piacerebbe molto che il mio "club" decidesse di appoggiare una tale iniziativa, anche in nome della coerenza dovuta alle frequenti e condivisibilissime proteste in materia di fiscalità e d'efficienza del "fornitore pubblico di servizi" profumatamente pagato da cittadini ed imprese. Non avverrà, però. Perché la generalizzazione di simili scelte finirebbe per creare molti problemi pratici e non è - di fatto - realmente praticabile. E perché l'abituale linea di condotta confindustriale - da sempre, tutto sommato correttamente, definita filogovernativa - privilegia il dialogo sul gesto clamoroso, non solo (enorme problema, questo, da risolvere assolutamente ....) per l'ingombrante presenza, tra gli associati, di realtà legate a doppio filo alla politica da comode concessioni e prebende varie, ma semplicemente anche nella convinzione che ciò consenta di ottenere risultati più concreti.

Voglio qui ribadire, ora, il mio disaccordo in merito e chiedo venia per il linguaggio non propriamente oxfordiano: alla luce della totale mancanza di provvedimenti significativi, al governo (adesso l'attuale, ovviamente, ma vale per qualunque altro ....) bisogna mettere il pepe al culo, dal momento che esser presi per i fondelli non fa un grande piacere e risulta del tutto improduttivo. Una forte e determinata minaccia di mettere in atto la "Fidenato's way" - con la massiccia disponibilità ad andare sino in fondo, of course - è un'opzione da prendere in seria considerazione.

Una nota finale, quasi di servizio: il tempo è sempre tiranno e non so se riuscirò a partecipare, martedì, alla conferenza in Bocconi, al cui protagonista mi piacerebbe portare la mia personale solidarietà. Ringrazio, peraltro, gli organizzatori che hanno avuto la gentilezza d'invitarmi e vorrei suggerire di esserci a tutti coloro che ne avessero la possibilità.

Da organizzatore dell'evento non posso che ringraziare per la pubblicità. 

Mi tocca la precisazione che il titolo dell'incontro è consapevolmente "ingannatorio", poiché ho pensato che "Contro il sostituto d'imposta" avrebbe attirato un decimo delle persone. Invece così pare che l'obiettivo di raggiungere un numero di persone molto ampio sarà raggiunto.

PS: per chi non riuscisse a venire, Leonardo Facco filmerà l'incontro e immagino lo caricherà sul sito, ma ci sarà anche la registrazione di Radio Radicale.