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Giorgio Fidenato vs. l’INPS

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Ho l'impressione che la differenza tra un liberale illuminato e uno non illuminato si riassuma nel fatto che il primo dica quello che vogliamo sentire.

La concorrenza fiscale dovrebbe servire da incentivo per gli Stati per razionalizzare la propria spesa, visto che per il momento di incentivi mi pare ne abbiano pochi. Inoltre puo' servire a diversificare l'offerta di sistemi pubblici, permettendo - in un'Europa maggiormente integrata - ai cittadini di scegliersi il mix tasse/spesa che preferiscono. Parafrasando Friedman, non tutti preferiscono le cravatte blu, ci sono anche quelli che vorrebbero indossare cravatte verdi.

Boh, ho citato Monti a testimonianza in quanto è sicuramente "persona informata dei fatti", ed inoltre classificato come "liberale" nella geografia politica. Tra l'altro è stato recentemente incaricato da Barroso di redigere un rapporto sullo stato del mercato unico. Monti ha espresso le idee citate anche in relazione ad un altro incarico, e cioè quello di componente di un gruppo di Saggi sul futuro dell'Europa, presieduto da Gonzales, e che dovrebbe presentare anch'esso un rapporto.

Per fare le cose, non e' necessaria la concorrenza. E' necessario volerlo. Nessuno vuole parlar male della concorrenza, ma talvolta se si deve si deve. Si e' da poco dato ufficiale bando ai "paradisi fiscali". Sono state indicate (a livello di G-20, di UE, ecc.) delle ricette invariabilmente composte dall'implementazione di regole. Quindi anche la concorrenza (come un laico dovrebbe sapere) non è un dio, un mito, ma un concetto, un principio direttivo, che nella laica discussione assieme ad altri principi ed altre esigenze può anche dover lasciare strada. Da destra.

RR