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Sanita pubblica USA: un mito da sfatare

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Per quanto non sia un'economista, mi pare chiaro che il sistema sanitario USA crei incentivi ad un aumento dei costi, che non sono trasparenti per il paziente e a volte per i medici stessi, il cui problema di fondo e' se le terapie T1 ed T2 sono coperte dall'assicurazione A, non la differenza di prezzo tra T1 ed T2. In teoria la cosa e' buona, perche' si puo' scegliere la terapia piu' adeguata, in pratica crea una dinamica di irresponsabilita' diffusa, particolarmente problematica quando hai due terapia di qualita' confrontabile ma di prezzo molto diverso (capita). Si aggiunga a questo l'applicazione alla medicina di un atteggiamento che definerei genericamente consumista per cui 'the more the better', e la frittata e' fatta.
Per questi motivi si sta tentando approcci alla sanita' pubblica basati sull'evidence based medicine, che pero' sono molto piu' facili da dire che da implementare, anche in un'ipotesi idilliaca in cui non ci sia nessuno interessato a ciurlare nel manico.