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Sanita pubblica USA: un mito da sfatare

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Dato che l'assicurazione medica viene "amministrata" (offerta?) - in buona parte - con la mediazione del datore di lavoro, i mercati sono segmentati a livello statale.  Cioè, un lavoratore della California non può comperare un'assicurazione di una compagnia della Florida. Ma nemmeno un datore di lavoro della California potrebbe fare un contratto assicurativo con una compagnia assicuratrice della Florida. Inoltre, per i lavoratori in proprio, che non possono usufruire del potere contrattuale di un grande datore di lavoro, i premi - credo - siano molto superiori e le condizioni meno soddisfacenti. Tra queste persone, probabilmente, si verificano gli scandali riportati dalla stampa riguardo alla dismissione di un assicurato che si sia ammalato, eccetera.  Quindi, le assicurazioni si comportano come dei "monopolisti discriminanti" con il beneplacito del legislatore.

La competizione tra società di assicurazione, cioè, non è al livello che potrebbe essere con un semplice intervento legislativo di liberalizzazione del mercato in modo tale che sia a livello federale. Questa analisi, Michele, è un primo tentativo di rispondere alla tua domanda.

Quirino, grazie di nuovo.

Davvero, perché mi scordo sempre che in questo paese dove lo stato (dicono) non interviene mai, tutti fanno ciò che vogliono e c'è il capitalismo selvaggio, la regolazione delle compagnie assicurative avviene a livello degli stati, non federale. 50 stati, 50 regolazioni diverse, 50 mercati segmentati. È vero, ed hai ragione.

La cosa ironica, per me, è che dovrei averlo avuto ben presente: vale anche per le assicurazioni che agiscono sui mercati finanziari, ovviamente. Questa è stata una delle, tante, distorsioni regolatorie che ci hanno regalato la crisi finanziaria, le follie di AIG, l'incapacità dei regolatori federali di controllare cosa AIG e compagnia facessero (erano regolate dagli stati, né Fed né Tesoro potevano ficcarci il naso) ed il conseguente mega-salvataggio (quello sì, con soldi federali: ironico, no?)!

Ed anche in questo caso la pomposa, e mai attuata, proposta di riforma del sistema finanziario che il Presidente Obama ha annunciato sei mesi fa circa, nemmeno si sogna di toccare questi mercati delle vacche statali. More power to monopolies, alla faccia del capitalismo neoliberista e selvaggio!

P.S. Good to have you on board, man! Where have you been all this time? ;-)

Non sono sicuro che i calcoli del prof. Quirino Paris siano completamente corretti. E' probabile che la sua assicurazione si faccia carico, per gli ultrasessantacinquenni, solo delle spese non coperte da Medicare. Questo significa che i costi per fornire un'assicurazione di lusso a tutti gli americani dovrebbero essere sommati ai costi di Medicare. Forse mi sbaglio perché la mia conoscenza degli SU è ormai per sentito dire. Ma per voi residenti non dovrebbe essere difficile smentirmi.